Madonna, American Life – Part I – American Life

17 Nov

American Life

Aprile 2003. Nei negozi arriva American Life, nona creazione di un’icona, di cui allora non sapevo assolutamente nulla. Chi mi conosce dirà Ma come? Ebbene sì, non sapevo né chi fosse, né mi interessava.

Ricordo però che fu amore a prima vista e che ero nel vivo dell’adolescenza. In quel periodo mettevo le basi per costruire l’Andrea che sono ora. E un album intimista, arrabbiato, innamorato, poetico non poteva che cogliere appieno i miei cambiamenti.

Madonna. Una donna che mi accompagna ogni giorno. Forse l’unico vero idolo e modello nella mia testa. Una persona che mi ha insegnato molto, su come e cosa sono le persone, gli ideali, il sesso o la religione, ma soprattutto su me stesso. L’amore verso American Life è proprio lì, nella capacità di riconoscermi nelle canzoni e nei testi che incollo su di me senza grosse difficoltà. È un album che parla di Madonna, ma che nel mio piccolo e sconosciuto mondo parla di me. E qui voglio spiegarvi il motivo, ma per farlo devo fare un passo indietro.

Non ho mai capito come mai l’album fu tanto disprezzato dalla critica e dal pubblico quando uscì. Si accusa Madonna che, ormai anziana (allora aveva solo 45 anni), deve darsi un contegno. Qui Madonna non balla. Si ferma e descrive chi è, le sue paure, i suoi sbagli, il rapporto difficoltoso con il padre a seguito della morte della madre. L’immagine scelta da Madonna per i promotour è semplice con i capelli al naturale. Scelta fatta poche altre volte e sempre in concomitanza con gli album più personali (Like a prayer e Ray of Light). Eppure un album così intimista è stato bollato come patetico, ipocrita e vuoto.

Madonna fu criticata per la sua visione contro la vita americana. Ma, ascolto dopo ascolto, ancora fatico a cogliere il suo odio verso il proprio paese. La copertina immortala una Madonna/Che Guevara, simbolo di ideali rivoluzionari contrapposti con l’allora America repubblicana di Bush Junior e impegnata in una guerra (di nuovo) con il Medio Oriente.

Madonna era però in generale arrabbiata verso il sistema, una struttura fallata pronta a inghiottire il prossimo e a rigettarlo appena diventa inutile. Un sistema che crea un’immagine distorta di sé, per convincere che tutto sia perfetto. E mostra tutta la rabbia con i tre singoli Die Another Day, American Life e Hollywood.

Il mito di Madonna si fonde nella leggenda. Si è sempre detto che non si sia mai tirata indietro. Ma l’American Life era diventa l’eccezione. Perché dietro tutto c’è pur sempre una persona che, potente quanto vuole, deve scendere a dei compromessi. La donna che difende le sue idee e che si batte per la libertà, per la prima volta, gira un video alternativo per un singolo, censurando l’originale. Non solo, il primo videoclip si presenta con più versioni, più o meno violente. Il primo concept di American Life mostra una Madonna soldato irrompere con la sua Mini Cooper sulla passerella di una sfilata in cui si alternano soldati, morti, scene di guerra, mentre gli ospiti si divertono con gusto. Il video termina con lei che punta prima gli idranti sui fotografi e poi con il lancio di una granata, in un finale sulla passerella, in un altro in mano a Bush, ospite in prima fila, che rivela essere in realtà un accendino.

Si dice che il video sia stato tolto per volere della stessa artista dopo aver ricevuto minacce di morte indirizzate ai figli. I comunicati ufficiali invece parlano di un ritiro dovuto alle immagini sensibili e irrispettose verso i soldati intenti a servire il proprio paese. Il singolo principale è accompagnato così da un video molto più casto e privo di reale significato.

L’intento di Madonna è quello di criticare la politica di Bush, per una guerra che ha causato migliaia di morti e spinta più da interessi economici che da altri motivi. Madonna si unisce al coro di numerosi altri artisti che ritengono che questa seconda guerra del Golfo (la prima è opera di Bush senior) abbia inferto una nuova cicatrice, influenzando il modo di vivere e generando una psicosi di massa verso lo straniero e il prossimo.

I’d like to express my extreme point of view, I’m not Christian and I’m not a Jew. I’m just living out the American dream and I just realized that nothing is what it seems.

Madonna giustifica il suo punto di vista affermando che questo trascende la fede religiosa. Eppure quanti conflitti o giudizi sono stati mossi in fede ad un credo religioso diverso, sia esso cristiano, ebreo o musulmano? Inoltre, è ancora possibile avere delle proprie opinioni senza per questo essere facilmente etichettati?

Togliete i videoclip che vi ho descritto e queste ultime frasi. Cosa resta della canzone? Un testo in cui Madonna canta ciò che era e ciò che ha provato ad essere per inseguire il proprio desiderio di fama.

I tried to be a boy, I tried to be a girl, I tried to be a mess, I tried to be the best, I tried to find a friend, I tried to stay ahead, I tried to stay on top.

La canzone si intitola American Life, ma si chiede se questo tipo di vita moderno sia per lei o gratis, per concludere che la risposta è forse negativa per entrambe. Secondo me la scelta di intervallare American Life con la modern life nasce anche da un’esigenza di universalità. Non vi siete mai chiesti qual è la strada per essere felici e apprezzati nel mondo? Non vi siete mai domandati chi siete e qual è la vostra identità? Mai provato a cercare un amico con cui condividere le vostre gioie o paure? E tutto questo per quale prezzo? Siete giunti a una qualche conclusione valida? O tutto è profondamente sterile e arido?

Alla fine, l’amore verso l’America risuona nel ritornello in cui si esalta il sogno americano che dà a tutti una possibilità. Anche se, nuovamente, a quale prezzo? Qual è la chiave del successo? Snaturare noi stessi?

Do I have to change my name? Will it get me far? Should I lose some weight? Am I gonna be a star?

Questo l’incipit di American Life, album e canzone. Speravo di riuscire a descrivere tutto in un unico articolo, ma purtroppo il discorso è più lungo di quanto pensassi e verte molti aspetti. Se siete ancora interessati, vi chiedo un minimo di pazienza e inizierete ad avere più chiara l’importanza di questo album per me.

@aMe

Madonna - American Life

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