L’importanza di un abbraccio

6 Gen

Ho imparato che al sabato ad esempio ben poche persone leggono i blog. Complici le feste e l’inizio dei saldi, ho imparato che se voglio pubblicare articoli molto personali e che pochi li leggano, questa è la giornata migliore. Vi starete chiedendo perché pubblicare qualcosa se in pochi devono leggerla. La verità è che ho bisogno di condividere ciò che mi passa dentro. Sono un contenitore di emozioni che difficilmente trovano una via di fuga. Contemporaneamente, mi hanno insegnato che scrivere, disegnare, cantare e altro aiuta il corpo e la mente. Purifica l’anima, perché ci libera da un peso. Una volta ho detto che ogni volta che scrivo una parte di me muore, si distacca, rivive in altra forma. Ci sono cose che sono molto personali e mi spaventa sempre aprirmi troppo alle persone. Ti rende troppo vulnerabile e non è sempre facile – o puoi – fidarsi di chi hai di fronte. Non sai mai come potrà essere usata questa tua caratteristica. Ma sono stanco e non ho voglia di farmi altre domande.

In questo momento vorrei essere più autosufficiente.
Non ci riesco.

Un tempo preferivo stare da solo piuttosto che male accompagnato.
Ora non più.

Vorrei svegliarmi con una persona a fianco che mi faccia sentire speciale.
Non posso.

Che mi apprezzi in tutti i miei pregi e in tutti i miei difetti.
Non la trovo.

Ricevere un abbraccio di tanto in tanto, non di un amico o di un genitore.

Sentire il calore passare da un corpo all’altro.
Trovare la pace in quel silenzio.
Chiudere gli occhi e abbandonarmi a una luce nuova.
Donare tutto me stesso.

Forse un giorno.

Credo che sia per questo che mi sento vuoto.

©aMe
Andrea Magliano

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17 Risposte to “L’importanza di un abbraccio”

  1. passoinindia 6 gennaio 2013 a 11:41 #

    Ce la farai.

  2. ombreflessuose 6 gennaio 2013 a 12:08 #

    Che strano, non riesco a capire perché amime profonde e belle (come la tua) non hanno ancora trovato l’amore

    Un sorriso e un abbraccio
    Mistral

    Ps Non mollare…

    • Andrea Magliano 6 gennaio 2013 a 14:01 #

      Ti ringrazio per questo commento, mi fa un enorme piacere. Forse sono ancora tanto immaturo su certi aspetti, non so… Non mollo, continuo a cercare però!
      Andrea
      (e grazie ancora 🙂 )

  3. marco101984 6 gennaio 2013 a 19:03 #

    L’incipt del tuo post è fantastico : )
    Però, sono questioni terribilmente serie, e, se vai a vedere, terribilmente normali. perché quello che chiedi(amo) è una normalità, un qualcosa di genuino, di assolutamente vitale e naturale. purtroppo allo stato di cose – vuoi complice questa società, vuoi complice un pessimismo cosmico leopardiano, non lo so…- appare come una richiesta sofferta e quasi irrisolvibile. è questo il terribile paradosso di questi tempi.

    • Andrea Magliano 8 gennaio 2013 a 22:03 #

      Scusami il ritardo con cui rispondo a questo commento. Come posso non condividere il tuo pensiero? Alla fine, non mi reputo un depresso o un pessimista. Però hai ragione, oggi cercare questi valori o ideali si trasforma in una richiesta sofferta e irrisolvibile. Pensa negli ultimi mesi, ho passato più tempo a sentire gente via social network che poi a vederli concretamente. Sì, non tutti abitano a Genova vicino a me, però ti giuro, posso sentire chiunque quando teoricamente voglio, eppure allo stesso tempo provo poi una forte solitudine perché sono rapporti non rapporti, non so se riesco a spiegarmi…

      • marco101984 8 gennaio 2013 a 22:12 #

        Si, è vero che con i mezzi di comunicazione odierni uno ha una rete fitta, però è come dire: più quantità che qualità nei rapporti

        • Andrea Magliano 8 gennaio 2013 a 22:22 #

          Purtroppo è vero… Il paradosso diventa che organizzare degli incontri dal vivo si trasforma sempre in un’impresa e nuovamente in una richiesta insormontabile. Preferiscono una chiacchierata virtuale a una dal vivo, checché poi dicano il contrario… Ed è sfibrante alle volte

  4. Sally 6 gennaio 2013 a 19:35 #

    Molte volte, per quanto puoi avere una persona accanto, i desideri son gli stessi, forse per la non curanza del partner, spesso e volentieri ci si ritrova a soffrire perchè mancano cose fondamentali come gli abbracci. E se prima avevi il coraggio di “chiederlo”, ora non più, perchè sarebbe un abbraccio forzato. Abbi fiducia comunque! La vita riserva mille sorprese 🙂

    • Andrea Magliano 8 gennaio 2013 a 22:07 #

      Purtroppo è vero, mi auguro sempre che in un rapporto non si debba domandare all’altra persona qualcosa. Gli abbracci, i baci, i sorrisi dovrebbero essere spontanei, non forzati. Sarebbe un rapporto bellissimo a cui lasciarsi andare! Grazie mille e chissà quali sorprese ci attendono che ancora non sappiamo 🙂

  5. valivi 6 gennaio 2013 a 22:16 #

    la notte porta cattivi pensieri e spesso ci fa sentire terribilmente soli. spesso però è bisogna vivere queste nottate unp’ dure per superare gli ostacoli e partorire i pensieri migliori, come quelli che hai scritto su questo post.

    un abbraccio! 🙂

    • Andrea Magliano 8 gennaio 2013 a 22:08 #

      Ti ringrazio per l’abbraccio, lo ricevo e lo ricambio con estremo piacere assieme ai complimenti. Proprio vero, la notte si rivela spesso una dea traditrice, facendoci assaporare anche ciò che ci manca. Ma ogni ostacolo va superato!
      A presto! E grazie ancora 🙂

  6. Aryblue 9 gennaio 2013 a 21:00 #

    E’ bellissimo scrivere per liberarsi di in pezzo di sé, magari un pezzo scomodo… sperando poi che gli “estranei” che leggono non siano influenzati dal pregiudizio di chi invece ci conosce… il massimo della libertà dell’anima!

    • Andrea Magliano 9 gennaio 2013 a 21:59 #

      La libertà dell’anima sarebbe la cosa più bella a cui aspirare. Per un motivo o per l’altro siamo sempre imprigionati da qualche bisogno, ma appunto scrivendone ci liberiamo idealmente del pensiero dentro la nostra testa

  7. francescaphoto 26 marzo 2013 a 19:32 #

    L’amore è dietro l’angolo…. basta camminare….. Ciao Francesca

    • Andrea Magliano 26 marzo 2013 a 22:57 #

      E quando meno ce lo si aspetta, ci si sbatte di fronte. Hai ragione, mai smettere di camminare e cercare! Piacere di conoscerti e grazie per essere passata di qua 🙂
      Andrea

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