Tempo

15 Apr

Ho aspettato un po’ a scrivere di nuovo perché dovevo risolvere alcune questioni. Anche se, in sincerità, non tutte hanno avuto una soluzione. Ho atteso a scrivere qualcosa di nuovo perché tutto ciò che sto scrivendo non mi piace e suona male, come questo post. E dunque mi sono allontanato dal blog.

Il precedente Sulla strada è, a mia sorpresa e con mia estrema gioia, l’articolo che ha riscosso più successo a livello di apprezzamenti. E piace, strano a dirsi, anche a me che disprezzo più della metà di ciò che partorisce la mia mente. Come poter replicare? In nessun modo. Nel senso che non mi deve bloccare cercando di eguagliarlo, ma devo guardare avanti e continuare a scrivere. In verità sto scavando dentro. Perché è importante conoscere se stessi.

È un interminabile ticchettio
che, come un colpo di cannone,
lacera il silenzio
ricordandomi di essere vivo.

Avete mai la sensazione, quasi un fastidio, di restare fermi? Nessun avanzamento. A volte è tutto il mondo a fermarsi, ma spesso vi accorgete che siete solo e soltanto voi. Vedete le persone intorno a voi liquefarsi in filamenti di luce che si scontrano in strisce luminose, omologandosi e appiattendosi. E in questo spettacolo voi ne siete estranei. Ma quei momenti di pausa, e apparente noia, vi permettono di aprire gli occhi. Non vi potete nascondere dietro un lavoro, una finta relazione. Siete solo voi e il vostro specchio. E non potete abbassare lo sguardo. Vi aiutano a crescere e avanzare.

Assordante rimbombo
che ferisce il timpano
in questo tacito limbo
fatto di attese e noia.

Non avete mai la sensazione di sprecare del tempo? Magari facendo cose che apparentemente vi sembrano importanti, ma che d’un tratto vi spingono a pensare E se mi fossi dedicato a qualcos’altro di più utile? In questi mesi mi sono accorto di aver rinunciato a molte cose, per abbracciarne altre. Sono cresciuto. Ma in fondo niente è da disprezzare, perché niente è realmente inutile. Tutto porta, se si ha occhi per vedere, a un nuovo insegnamento. Del resto la vita è molto mutevole e chi accetta la norma è destinato a perire.

Forse il tempo,
preziosa risorsa
assai bistrattata,
curerà ogni ferita.
Anche se, mi auguro,
lasci la carne esposta
affinché il ricordo vivo
non tramuti in pietra l’essere.

Ogni esperienza – sia essa un lavoro, un’amicizia, un amore, un lutto – lascia un segno sul nostro corpo. Una cicatrice che speriamo, quando poniamo la parola fine, il tempo chiuda e cancelli. Ma cancellare vuol dire dimenticare. Io non credo di volere dimenticare, perché tutto succede per un motivo e ci aiuta a rafforzare il nostro corpo, abituandolo a stimoli prima inesplorati.

Finirà presto la serie dei post criptici, lo giuro. È che in verità non avevo altro da dire se non che mi devo semplicemente tagliare i capelli. E volevo raccontarvelo nella maniera più originale.

©aMe
Andrea Magliano


Madonna – Has to be
(bonus track di Ray of Light per il solo mercato giapponese)

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23 Risposte to “Tempo”

  1. tramedipensieri 15 aprile 2013 a 16:24 #

    Straordinario….che per comunicarci che ti sei tagliato i capelli hai impiegato ben 50 righe (compresa la firma..) !!
    Unico al mondo! lol

    Scherzi a parte…sembra di restare fermi ma così non è…
    un caro saluto
    .marta

    • stelioeffrena 15 aprile 2013 a 16:31 #

      Rispondo “sì” a tutte le domande, da quando un avvocato che conosco, per una pratica semplicissima, mi sta facendo languire da mesi, mesi, mesi, mesi… 😉

      • Andrea Magliano 15 aprile 2013 a 21:42 #

        Rispondo a Stelio, il settore giudiziario è un amante non tanto celato del tempo purtroppo! 😉 Spero però che la pratica semplicissima si chiuda al più presto in fretta e che non provochi altro tedio! (e ps. ma il libro alla fine lo hai pubblicato? 😉 )

        • stelioeffrena 16 aprile 2013 a 01:05 #

          Completato sì, pubblicato ancora no. Se vuoi ti mando il pdf, ma occhio che sono 200 pagine in formato tascabile 😉

        • Andrea Magliano 16 aprile 2013 a 10:11 #

          Mmm suona come una sfida eheh Sono un po’ lento a leggere, ma se ti fa piacere leggerò volentieri il pdf 🙂 Dai speriamo che tu lo riesca a pubblicare al più presto! Però sulla mia copia voglio l’autografo 😉

        • stelioeffrena 16 aprile 2013 a 12:42 #

          Ok aggiudicato 😉 Sto tardando a stampare per una questione di estetica, devo aggiustare l’intestazione, in modo da farla “alternata”; purtroppo una funzione che potrebbe essere semplicissima, con word è come settare un reattore nucleare. La copia cartacea te la manderò volentieri e gratuitamente appena risolto questo inconveniente. La tua mail la posso vedere nei tuoi post sul mio blog mi pare, basta che compili tutti i campi quando commenti, tanto la mail rimane invisibile agli altri utenti.

        • Andrea Magliano 17 aprile 2013 a 00:37 #

          Eh come capisco il dolore che provoca Word. Come quando si inserisce un’immagine e puntualmente riesce a saltare anche la formattazione dei file che non sono mai stati aperti! eheh Ti ringrazio per queste promesse, ma è troppo. Seriamente acquisterò con piacere anche il libro fisico (purché non in vendita a cifre astronomiche, abbi pietà eheh 😉 ), bisogna sostenere l’arte del resto ;). La mia mail guarda la trovi nei commenti oppure nella mia pagina dell’about . eheh A presto e in bocca al lupo! Andrea

    • Andrea Magliano 15 aprile 2013 a 21:38 #

      Rispondo a .marta dicendo beh, volevo essere originale e fare la mia entrata trionfale da star 😉 Risposta seria: condivido il tuo pensiero. Basta variare a volte solo il punto di vista! Ricambio volentieri il saluto!
      Andrea

      • tramedipensieri 15 aprile 2013 a 21:51 #

        Ora che mi ci fai pensare non ho mai postato nessun video musicale di Madona…eh si, che mi piacciono molto alcune sue canzoni!
        …compresa questa….
        🙂

        • Andrea Magliano 15 aprile 2013 a 22:22 #

          eheh urge rimedio assolutamente! 😉 Sono contento però ti piaccia questa canzone, molto poco diffusa causa la release assai limitata! Ma sappi che su Madonna con me caschi in piedi eheh 🙂

  2. Alice 15 aprile 2013 a 21:39 #

    “Vedete le persone intorno a voi liquefarsi in filamenti di luce che si scontrano in strisce luminose, omologandosi e appiattendosi. E in questo spettacolo voi ne siete estranei. Ma quei momenti di pausa, e apparente noia, vi permettono di aprire gli occhi. Non vi potete nascondere dietro un lavoro, una finta relazione. Siete solo voi e il vostro specchio. E non potete abbassare lo sguardo.”

    questo pezzo è quello che più mi ha colpito, forse perché è quello che riconosco come più vero nella mia vita in questo periodo…un tempo il sentirmi estranea era fonte di “sicurezza”: mi sentivo al di fuori e in un certo senso al di sopra di questa “liquefazione” di filamenti di luce, come li descrivi tu..ora, però, la domanda è cambiata, la domanda è diventata: “e se fossero loro, ad avere ragione?”

    noto che lo specchio ritorna spesso nei tuoi post…anche lo specchio può essere illusorio, giacché mostra quello che la nostra mente gli dice di proiettare…

    • Andrea Magliano 15 aprile 2013 a 22:20 #

      Per prima cosa, grazie mille per questo commento! Contemporaneamente mi spiace per i tuoi interrogativi. Parli con uno che è sempre stato la pecora nera ovunque andasse e di questa diversità ha sempre sofferto e al tempo stesso ne ha fatto (diciamo cerco di farne eheh) un punto di forza. Per quanto sia una frase fatta, però credo che la verità sia sempre nel mezzo. La liquefazione intesa come movimento o l’estraniamento producono tutti e due una serie di vantaggi e svantaggi sulla nostra persona. Non esiste per forza una parte che ha ragione, l’importante è essere consapevoli delle proprie scelte. Vivo nel costante dubbio di quale sia la strada giusta, però al tempo stesso con la mente mi dico “torna indietro, rifaresti la stessa scelta? Cosa cambieresti eventualmente?”.
      Sul discorso dello specchio, hai ragione. Del resto il blog si chiama “illusion” 😉 Diciamo in generale mi piace il concetto di specchio inteso come simmetria/asimmetria. Nel post “Riflessioni su Palermo” dove ho estremizzato questo concetto, sottolineo la storia di Alice per indicare come non necessariamente ci possa una corrispondenza reale e biunivoca dei fatti. Sia essa una distorsione della nostra mente o una distorsione effettiva tra ciò che ipotizziamo e ciò che è. Il problema è che non ci sarà mai un’effettiva risposta. In me, personalmente, vivo forze opposte che cercano di convivere e dunque lo specchio è un modo come per affiancarle ed esaminarle. Una sorta di elemento rivelatore.
      Lo so, troppe seghe mentali eheh
      Andrea

  3. delicatepoppy 15 aprile 2013 a 21:58 #

    Io mi sento sempre Ferma…e la sensazione di sprecare il tempo mi perseguita. Ti capisco. E’ una lotta continua.

    • Andrea Magliano 15 aprile 2013 a 22:24 #

      Purtroppo sì, è una lotta. Ma c’è sempre spazio per lottare 😉 Grazie per questo commento, a volte è bello sapere anche di non essere i soli a condividere determinate gioie o, come in questo caso, determinati dubbi. Grazie mille! Un saluto!

  4. francissius 15 aprile 2013 a 23:34 #

    Ti capisco più che bene! E’ molto frustante stare fermi. Hai ragione quando dici che niente è inutile. proprio ieri stavo pensado ad una massima che diceva sempre una delle mie eroine preferite (Phèdre no Delaunay, di un romanzo trilogia molto molto faigo *-* ) “Non C’è Nulla Che Non Valga La Pena Sapere”
    Eppoi chissenefrega se scrivi i post criptici, perchè mi piaccono molto, e poi hai messo madonna come soundrack!

    • Andrea Magliano 15 aprile 2013 a 23:43 #

      Mi hai colto impreparato su questa eroina e così sono andato un po’ ad informarmi! Santa Wikipedia! eheh Però la massima è alquanto vera, sono tutte lezioni di vita, tutto che prima o poi tornerà utile, magari anche senza renderci conto! 😉 Eh ti ringrazio, come sempre, sei molto gentile! E per Madonna, con me sfondi non una porta, ma un portone 200m x 200m eheh 😉

      • francissius 15 aprile 2013 a 23:52 #

        è un cancellone di una villa 😀 il dardo e la rosa vale la pena di leggere, se hai memoria con i nomi francesi xD ah si, è importante conoscere se stessi, non si ha l’equipaggiamento adatto sennò!

        • Andrea Magliano 16 aprile 2013 a 10:09 #

          In pratica sì, un cancellone enorme eheh Ecco sulla memoria dei nomi sono un po’ una frana, però potrebbe essere una sfida interessante! E conoscere se stessi, mmm, magari si scoprono lati ancora inesplorati 😉

  5. maga 16 aprile 2013 a 10:12 #

    Muoversi, muoversi sempre! Anche se con il fisico è necessario rimanere fermi!

  6. arcadiamix 16 aprile 2013 a 13:18 #

    Ho passato anche io momenti statici dove nemmeno una foglia intorno a me si muoveva… e la cosa strana che quando mi succede è perchè sono felice, questa è la contraddizione contorta di Cate. Dovrebbe essere il contrario no? Invece stavo ferma perchè non trovavo tempo per fare tutto il resto. Mooolto limitativo a quanto so ma è un lato di me che accetto seppur storcendo il naso. Ora che sono come dire… solitaria in compagnia del tempo… è il tempo che fa muovere me. non mi scalcia, non mi spinge, mi fa sciogliere i nodi vocali e … beh un esempio è il blog che ho. non ti dico la casa un lustro, e sto anche molto di piu’ con gli amici…. se non è contraddizione contorta la mia… Un abbraccio Andrea!!!! cate

    • Andrea Magliano 17 aprile 2013 a 00:33 #

      Ciao Cate! Ben ritornata e per prima cosa mi approprio dell’abbraccio eheh 😉 Per il resto, guarda sono contento perché almeno mi dai un punto di vista quantomeno originale proprio perché diverso! E chi ci dice che sia tu la contraddizione e non noi altri? E poi c’è la felicità no? E’ molto interessante questo tuo punto di vista e apprezzo che hai voluto condividerlo!
      Un mondo di bene! Andrea

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