Pezzi di puzzle

17 Apr

In data 12 marzo, in uno dei tanti editoriali, scrissi:

In testa ho già articoli su Paranorman, vulcani, facebook, sesso, aerei, flusso di coscienza e isole

Come avrete notato, non ho mai scritto alcun post su questi argomenti. Ciò vi dimostra quanto io sia una persona di parola! E per provarvi il contrario, beh… Neanche adesso parlerò di quei temi. Anche se in mia difesa vorrei asserire che sono una persona di parola. Sul blog, tuttavia, la linea editoriale – se così si può chiamare – naviga in un mare in tempesta e si lascia spingere dal vento del momento.

Per abbassare un po’ i toni degli ultimi interventi, voglio mostrarvi la mia ultima fatica e auto-regalo che mi sono concesso. Perché ogni tanto è bene coccolarsi un po’. Direttamente da Londra, e grazie al mio amato Amazon.it, ho acquistato questo puzzle da collezione che raffigura la famiglia gialla più famosa della televisione e parte del loro mondo.

Paul Lamond Games, I Simpson, I cittadini di Springfield

Paul Lamond Games, I Simpson, I cittadini di Springfield, 750 pezzi

Ebbene sì. Sono un fan accanito dei Simpson e stavo facendo la caccia a questo puzzle già da un po’. Disquisisco subito delle note dolenti: il puzzle è solo 750 pezzi e i sensi di colpa per aver acquistato un articolo di non primaria necessità non sono tardati ad arrivare. Complice la crisi, tutti abbiamo fatto dei tagli, però stavolta ne avevo bisogno.

Vi spiego come ragiona la mia testa. Quando una persona è stressata o soprappensiero cosa fa? Scrive, corre, mangia, o qualsiasi attività vi venga in mente. Bene anch’io faccio le stesse identiche cose, ma contemporaneamente mi rifugio nei puzzle.

Fare un puzzle è per me un’azione estremamente catartica e di grande concentrazione. Innanzitutto perché è un’attività solitaria in cui ci sono io, chiuso nel mio mondo. Secondariamente, ma principalmente, è un gesto in cui le due metà di me, il conscio e l’inconscio, si scontrano e fondono.

Fare un puzzle richiede metodo e logica. Il trucco è partire dal bordo che delimita un’aerea, al cui interno si sviluppa e si contiene una storia. A quel punto si ricostruiscono le zone più semplici o più facilmente identificabili. Si cercano agganci e gradualmente si riempono i vari buchi. Quando i tasselli sono in via di esaurimento, quelli che ancora mancano di essere collocati sono suddivisi a seconda della forma e testati uno a uno, con una forte osservazione del dettaglio o con l’inserimento di prova. Questo è il lato razionale. Avallato da circa 16 decimi di vista.

L’operazione inconscia si traduce primariamente nella ricerca dell’immagine. A ogni puzzle è associato un mio stato d’animo. Il disegno suggerisce molto di me e delle mie necessità. Ho iniziato con gli ambienti di montagna. Paesaggi isolati, ma armoniosi. C’era sempre un’abitazione con un camino acceso o un castello inespugnabile. Era la casa. Poi passai al viaggio. Feci un puzzle con un faro e il mare calmo in tramonto. Il successivo fu un veliero che doveva affrontare un mare in burrasca. Guardate la foto che vi introduce in questo blog e, se siete lettori di lunga data, ripensate alle immagini della zattera o sulla strada. Sono arrivati allora i puzzle delle città, in particolare New York, uno dei miei sogni.

Ora il puzzle dei Simpson. In particolare, però, tra tutte le immagini ho scelto quella di una folla indistinta e al tempo stesso in cui ogni elemento è facilmente scindibile e capibile nella sua solitudine. Credo che si possa intendere come il mio bisogno di socialità e di sentirmi parte di un gruppo, in cui io ne sono in contemporanea alienato. Non un semplice pezzo di colore, ma una macchia ben distinguibile. Oppure, altra interpretazione, ripensando a ciascuno di quei personaggi che incarnano vizi, pregi, difetti della società moderna, alle mie diverse identità e figure che messe insieme formano Springfield, ovvero Andrea.

Non solo la scelta del disegno si traduce in un trip mentale, ma il gesto stesso di acquistare e fare un puzzle suggerisce tanto di me. Per esempio che ho necessità di stare da solo e riflettere. Avete visto gli articoli criptici e la vena romantica. C’è stato il ritorno dal lavoro e vari messaggi inviati, alcuni con risposte taciute. Diciamo che se qualcosa è andato a posto, altro non mi ha dato tregua. I troppi pensieri e la profonda introversione, che su taluni temi mi colpisce, mi spingono a sfogarmi così. Fare un puzzle vuol dire per me muovere i miei pensieri come fossero pezzi di un disegno più grande. Sono sparsi, disordinati, a volte incastrati tra loro per sbaglio, a volte già compatti. Bisogna prenderli uno per uno e provare a collocarli nel posto giusto. E quella metodologia che vi ho descritto sopra si applica alla mia testa.

E così mentre proseguo in quest’attività, ragiono. Completamente assorbito. Questo per me vuol dire fare un puzzle. E poi non venite a dire che un uomo non è capace di fare due cose contemporaneamente! Anzi, ascoltavo pure la musica o guardavo alcuni episodi del cartoon, perché è un passatempo alquanto rumoroso!

Per concludere, vi presento il gioco finito. È arrivato il 16 aprile a pranzo.

Paul Lamond Games, I Simpson, I cittadini di Springfield, Puzzle da 750 pezzi

L’ho terminato il giorno stesso. Tempo per farlo: 8 ore. Come potete ben capire, avevo tanto su cui pensare…

@aMe
Andrea Magliano

Ps 1: di solito tendo a cimentarmi con puzzle sui 1.500, 2.000 pezzi. Per loro i tempi medi di esecuzione sono 4/5 giorni.

Ps 2: non sapendo come proporvelo, colgo l’occasione di questo post per condividerlo. Perché dopo 8 ore che davo forma a personaggi gialli, ho iniziato a credere di essere io stesso un abitante di Springfield! Il video che voglio mostrarvi è un cortometraggio inedito interamente dedicato a uno dei personaggi più sottovalutati del serial, Maggie Simpson. La qualità del corto è molto elevata e soprattutto la trama è molto poetica e accattivante, tanto che gareggiava insieme a Paperman per l’Oscar come miglior corto d’animazione. Qui, Maggie è lasciata in un asilo. Trova un bruco che diventa suo amico e che decide di salvare dalla sua nemesi, il bambino con un unico sopracciglio. Ve lo consiglio. È molto tenero e dolce. Buona serata!

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20 Risposte to “Pezzi di puzzle”

  1. tramedipensieri 18 aprile 2013 a 08:47 #

    Il video è carinissimo grazie!
    Complimenti per questa passione…e per la scelta del tema!
    I Simpson…sono simpaticissimi: è l’unico cartoon (cartoon ..?) che mi fa morire dal ridere… 😀

    Grazie
    buona giornata
    .marta

    • Andrea Magliano 18 aprile 2013 a 11:43 #

      Figurati, volevo già condividerlo da un po’, perché mi mette il buon umore e il sorriso, ma in questo blog tiro fuori spesso storie deprimenti e dunque non sapevo mai come proporlo! I Simpson sono speciali, ma ammetto che nel mio cuore c’è spazio anche per Futurama, anche se il papà è sempre quello 😉

  2. samantagiambarresi 18 aprile 2013 a 10:02 #

    Spettacolare!!!

    • Andrea Magliano 18 aprile 2013 a 11:45 #

      🙂 Ogni tanto bisogna condividere qualcosa che metta il buon umore e cosa c’era di meglio se non Maggie e la sua innocenza? 🙂 Un saluto a te e alla piccola “cubista” 😉

  3. ludmillarte 18 aprile 2013 a 15:28 #

    da parecchio non mi dedico ai puzzles, forse dovrei riprendere anch’io…:)

    • Andrea Magliano 18 aprile 2013 a 18:45 #

      Assolutamente sì, e non lo dico perché sono di parte e li adoro alla follia eheh

  4. marco 18 aprile 2013 a 20:25 #

    : ) Troppo divertente l’incipt! Poi ti faccio i complimenti perché creare puzzle è un hobby interessante, e ne hai spiegato bene il significato

    • Andrea Magliano 18 aprile 2013 a 22:06 #

      eheh contento che ti sia piaciuto, volevo creare un minimo di suspense! E ti ringrazio anche per i complimenti, come al solito 😉

  5. francissius 18 aprile 2013 a 20:34 #

    cacchio è la terza volta che non mi carica la risposta, adesso non mi ricordo più cosa ho scritto ;_; che personaggio ti sarebbe piaciuto interpretare a Spingfield dunque? Anche io amo tantissimo i fari, mi danno un senso di difesa e potenza…
    e io ci avrei messo molte più ore per finirlo, anche perchè fra uno stop e l’altro ho sempre la tendenza a distrarmi, fatico sempre a rimanere concentrato! (dicasi disturbo dell’attenzione) poi cos’è che ti avevo scritto?
    su amazon è meno dispendiosa la cosa dei puzzle? a parte che il tuo è stato importato, quindi chissà che prezzi ç_ç

    • Andrea Magliano 18 aprile 2013 a 22:20 #

      eh, consolati per il mancato commento, capita spesso anche a me. Credo che ci sia qualcuno che si diverte così, non caricando i messaggi e facendoci disperare! Beati loro che si divertono con poco 😉
      Ma veniamo a tutte le tue domande, partendo dal personaggio. Mmm è una bella domanda. Diciamo che forse mi riconosco un po’ di più in Lisa, anche se con il sesso sbagliato e senza stella a punta come testa (potrei essere sexy però ahah)!
      Per il disturbo dell’attenzione a volte credo di averlo anche io o forse cerco di fare duecento cose insieme e poi non ci riesco mai. E finisce che questo commento lo scrivo nella lista della spesa e a te mando la mia lista della spesa! Però, almeno se ci metti più tempo ti godi di più il puzzle oppure semplicemente non li sopporti, chissà! 😉
      Per il fattore spesa Amazon, questo l’ho pagato 18€ anziché 23€, però ho visto che questa marca li vende più cari della concorrenza, non so se per via dell’importazione o del marchio in sé. Però, le case più note (tipo Ravensburger) hanno i prezzi allineati. Il vantaggio è che su Amazon c’è più scelta. Non saprei esattamente. Qui a Genova conosco un grossista che li vende a un prezzo stracciato e dunque mi rifornisco lì!

      • francissius 18 aprile 2013 a 22:45 #

        hai capito! grazie per la spieghèscion 🙂
        non ho capito la faccenda della lista della spesa 😛 c’è una sezione particolare? essendo Lisa saresti molto Punk!

        • Andrea Magliano 18 aprile 2013 a 23:43 #

          Eccomi, scusa, stavo ultimando il prossimo articolo eheh Ma figurati, se poi hai bisogno di altri dettagli, magari ci sentiamo in privato. So che posso dare idea di essere stato assunto da Amazon per promuoverlo, ma fidati non è così eheh. Per la lista della spesa niente, era un po’ del mio finto umorismo. Vedi perché non racconto mai le battute? Non ride mai nessuno e poi mi deprimo!!! Certamente sarei una Lisa un po’ diversa dal solito :p E invece tu, se fossi un Simpson chi saresti?

        • francissius 19 aprile 2013 a 14:49 #

          ahahahaahh maddai sarà stato che nelle frasi scritte non si legge il tono della voce, avrei di certo capito a voce >_< ahahahahahha!!!! ne fai uno via l'altro di articolo 😛
          stamattina stavo pensando di risponderti Maggie, però è un personaggio che mi piacerebbe essere (credo sia molto più intelligente di Lisa .<

        • Andrea Magliano 19 aprile 2013 a 16:12 #

          ahah tranquillo tranquillo, ma anche il mio tono avrebbe potuto trarre in inganno. Nonostante non sia mai stato in Inghilterra, dicono che ho un umorismo molto British! Il bello è che faccio ridere magari quando non voglio far ridere, ma come è sta storia? :p Eh, tranquillo, il prossimo articolo arriverà molto distante, quello di oggi era necessario uscisse oggi 😉 Maggie è un personaggio che piace molto a me. E non solo perché ha il ciuccio ed è l’unica che è in grado di sparare e uccidere! Ma perché la ritengo molto enigmatica, come se potesse nascondere qualcosa sotto! Secondo me è lei a custodire il nuovo segreto di Fatima, mmm! 😉

        • francissius 19 aprile 2013 a 17:33 #

          cassiopea! basta che poi non sei uno di quelli che se la prende se ridono quando non lo fai apposta 😀
          Si, chi meglio di lei, visto che non si esprime al meglio? *ç*

        • Andrea Magliano 20 aprile 2013 a 01:48 #

          Ahah no no tranquillo, non me la prendo! Anche se tengo una lista nera e alla prossima battuta non capita inserirò anche il tuo nome muhaha 😉 naturalmente scherzo! Eheh è vero su Maggie! A volte invece, con le sue facce ed espressioni, si rivela anche il personaggio meglio caratterizzato! La mia puntata dei Simpson è “La prima parola di Lisa”, dove per la prima volta Maggie parla! Guardala, è veramente emozionante e piango sempre! (eh sì, piango anche di fronte a un cartoon/film!)

        • francissius 20 aprile 2013 a 15:01 #

          l’ho vista si!!! E mi sono emozionato anche io! Siamo due piangioni 😛

        • Andrea Magliano 20 aprile 2013 a 16:16 #

          eheh mi sa di sì!!! Ma lo rivendichiamo con orgoglio 😉

  6. stelioeffrena 20 maggio 2013 a 20:15 #

    Otto ore per un puzzle sono ben investite; non si può dire lo stesso di otto ore passate davanti a un pc o peggio alla tele, eheh.

    • Andrea Magliano 24 maggio 2013 a 20:07 #

      Mi ero perso questo commento per strada, perdonami! No no, guarda la mia televisione è lì sempre spenta! Al più si accende per guardare un film con il blue-ray eheh 😉

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