Sole

20 Set

Per i più non c’era nulla di strano nel giorno che stava facendo capolino. Era un pur semplice giorno, come lo era stato il precedente e quello ancora prima. Proseguivano veloci a testa bassa, attendendo quel domani che ancora non arrivava.

Non per tutti però era un giorno qualsiasi. Non per lui. Sentiva una strana vibrazione nell’aria. Una dolce promessa che lo accarezzava da sotto il tepore del lenzuolo. Quell’oggi l’avrebbe fatto.

L’aveva osservata a lungo, di nascosto e di sfuggita, da dietro le rocce e le fronde degli alberi. Aveva visto il suo sorriso e la purezza dei suoi lineamenti, incantato dalla dolce magia che sprigionava. Era speciale. Non sapeva il motivo, ma lo sapeva e basta. E sapeva che doveva sorriderle e conoscerla. Perché lei lo stava attendendo.

Così sì era alzato in fretta e furia. Si era fiondato dritto verso il guardaroba. Si sentiva ribollire per l’imbarazzo e, anche se non lo voleva ammettere, era agitato. Cosa metto? continuava a ripetersi, frugando tra i suoi completi migliori. Vada per questo! E corse fuori sistemandosi senza sosta il vestito raggiante.

Fortuna che prima di incontrarla sempre lì nello stesso posto, come sempre era stato, attraversava una vasta pozzanghera. Oceano, lo chiamavano là sotto. Ma per lui era solo uno specchio per capire se poteva fare bella figura.

Qualche ora di viaggio e qualche chilometro. Ora pochi minuti e pochi metri. Ed ecco il posto. Come fare a dimenticarselo?

Stava per affacciarsi da dietro il suo riparo quando trovò una famiglia di nuvole dispettose. Avevano deciso di fermarsi per una breve vacanza proprio lì. E come erano antipatiche quelle nuvole, chiassose persino. Tuonavano le loro voci, spaventando i più piccoli ormai in lacrime. Lui sgomitava contro quel muro grigio. Cercava di saltare più in alto o di soffiare più forte che poteva. Ci provava e riprovava. Attese con pazienza che quelle nuvole levassero le tende, ma alla fine con tanta amarezza dovette rinunciare. E con una ferita nel cuore era tornato a casa.

Tribolava sotto le coperte per il mancato desiderio. Poi d’un tratto una scintilla: ci avrebbe riprovato! Sarebbe sorto prima così da battere tutti sul tempo. E così fece, ma pur sempre un lungo cammino doveva affrontare. Doveva correre. Ma quanto era ingrassato e quanto poco era allenato? Correva con sempre più fiato, sempre più accaldato e rosso in volto. Necessitava di una bella rinfrescata. Ma quando?

Poco importava perché, superato il solito riparo, stormi infiniti di uccelli svolazzavano di qua e di là. E di nuovo la sua vista restava bloccata. Ma cosa succede in questi giorni? E la sua collera saliva. Andate via! urlava sempre più violento. Alla fine con un po’ di diplomazia aveva convinto gli ospiti ingrati a volar via. Ma con che fatica! E soprattutto quanta rabbia lo stava riscaldando. Al punto che il suo albero preferito incominciò a… prendere fuoco. E quello che all’apparenza era un giorno perfetto, si tramutò nella sua gaffe più grande.

Vergognoso e imbarazzato, tornava a casa per l’ennesima volta con una ferita nel petto. La testa china nascondeva una lacrima. Prima di addormentarsi, cercò di ricordare il primo magico incontro. E poi il secondo e così i successivi. Non poteva mollare. Gli incidenti capitano. Avrebbe riprovato, stavolta con il sorriso. E si addormentò placido.

Era in viaggio sempre più sorridente. Sentiva che questa sarebbe stata la volta buona. Ma qualcosa non quadrava. Il suo lontano cugino, parente astrale in chissà che modo, quello che vedeva una volta ogni tanto, era lì. Gli stava terribilmente antipatico. Piccoletto eppure così presuntuoso. Lo riteneva fin freddo e un soggetto cupo. Il suo esatto opposto. O no! Si è accorto di me! accorgendosi che non aveva più vie di fuga. Ciao… Luna, quanto tempo che non ci si vede! Avviò così una, per lui, lunga e tediosa conversazione. Quella luna che stava eclissando il suo sogno, ancora una volta ritardato.

Non aveva ascoltato granché di quelle frasi, troppo intento a volgere lo sguardo oltre le spalle dell’interlocutore. La cercava, ma non la trovava. E quando la Luna era fuggita si era portata con sé il suo sogno.

Era triste e a poco a poco si spense lungo la via di casa. Si era infilato sotto le coperte totalmente sfinito.

Il domani era arrivato. Ma non c’era più un valido motivo per sorridere. Si sentiva un fallito e per una volta non voleva percorrere quella strada che lo aveva accompagnato così a lungo. Ma dal suo taschino una cosa, una chiave, mancava. Troppo preziosa per non curarsene. Oddio, dove è finita? Forse è caduta lungo la via.

E a malincuore si era ritrovato a percorrere quello stesso percorso, aguzzando la vista, cercando di scorgere il suo tesoro mancato. Il Sole non si era accorto di aver coperto ormai quasi tutta la distanza che lo separava dal suo solito riparo. Aveva scostato dei vecchi tronchi bruciacchiati quando una voce dolce e serena lo sorprese.

È da un po’ di giorni che vengo qui e ti spio in segreto da qua sotto. Non so il motivo, ma c’è qualcosa in te che mi riscalda e mi fa stare bene. Ti ho cercato e non ti ho più trovato. E mi sono preoccupata. E sono stata triste perché pensavo fossi scappato. Poi ieri, prima di andare via, sotto la Luna ho trovato questa chiave, proprio qui, per terra. Credo appartenga a te. E ti ho aspettato per ridartela. Ciao Sole.

E il Sole sorrise.

©®aMe
Andrea Magliano

Non ho quasi mai pubblicato dei racconti, qui sul blog, giusto un paio quando ancora non avevo lettori. Avevo però voglia di farlo. E spero vi sia piaciuto, strappandovi un piccolo sorriso.

E ringrazio di cuore – e purtroppo con estremo ritardo – la blogger Pilar93 per avermi insignito anche lei del Versatile Blogger Award. Mi sento nuovamente onorato per questi premi che condivido con tutti voi e vi rimando con passione sul suo blog. Io per primo lo conosco da poche settimane, ma ogni giorno che passa mi piace sempre di più e ve lo consiglio caldamente.

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34 Risposte to “Sole”

  1. sguardiepercorsi 20 settembre 2013 a 08:25 #

    Sì, mi hai strappato un sorriso , sotto il sole di questo inizio di giornata…
    Ciao, Andrea 🙂

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 12:24 #

      🙂 E il tuo sorriso è contagioso e ne strappa uno anche a me 🙂 Già che il Sole è allegro e ci accompagna! Buon weekend Chiara, grazie 🙂

  2. Sonia Rock 20 settembre 2013 a 08:45 #

    Hai un cuore nobile, sensibile e sei fantasioso.
    Sei delicato, profumato e assolutamente un balsamo per il cuore di noi sognanti.

    Ti auguro una buona giornata, di tutto cuore.
    Sonia

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 13:32 #

      Sonia, ma come ti posso rispondere a un simile commento? 🙂 Un grazie è troppo poco e anche un sorriso non è abbastanza! L’emozione è mia quando riesco a condividere con voi queste sensazioni e se giungono strappando anche solo un sorriso, l’emozione è ancora più grande 🙂
      Magnifica giornata a te e un sorriso immenso
      Andrea

  3. Sonia Rock 20 settembre 2013 a 08:46 #

    ps: hai tirato fuori il meglio di me. 3 frasi e 3 volte la parole cuore. Dovresti essere orgoglioso di te stesso!!

  4. E. 20 settembre 2013 a 09:03 #

    Bellissimo racconto!

  5. namylar 20 settembre 2013 a 09:25 #

    bravo! un racconto piacevole 🙂
    e un nuovo blog da scoprire.

    buona giornata
    ema

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 12:34 #

      Grazie mille, Ema 🙂 Contento vi sia piaciuto!
      E una splendida giornata a te, ma visto che ci siamo anche un bel weekend 🙂

  6. pilar93 20 settembre 2013 a 10:48 #

    Grazie! 🙂
    Bellissimo racconto.

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 12:34 #

      Grazie a te Pilar per il premio e felice che ti sia piaciuto il racconto 🙂

  7. Amor et Omnia 20 settembre 2013 a 13:04 #

    si specchia la tua anima.. eccellente! A.

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 12:39 #

      Grazie mille A., sei sempre gentilissima 🙂 Spero di aver strappato un sorriso e una, anche piccola, emozione con questo racconto 🙂 Un sorriso

  8. melodiestonate 20 settembre 2013 a 18:53 #

    bellissimo il tuo racconto,come sempre bravo Andrea

  9. ludmillarte 20 settembre 2013 a 19:29 #

    ritrovare “la chiave” grazie a chi ti cerca e ha bisogno di te. mica male! ;)… proprio una “cosuccia da nulla” 😉
    a prescindere dalla mia personalissima interpretazione, sei proprio in gamba Andrea, hai fatto più che bene a pubblicarlo! carissimo saluto e sorriso

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 13:21 #

      🙂 Questo è un sorriso di tanti altri che mi hai strappato che non mostro eheh 🙂 L’idea che mi è venuta con il finale e che mi piaceva era proprio ‘e se noi cerchiamo mentre qualcun altro cerca noi?’, ogni rapporto richiede il superamento di qualche ostacolo del resto 🙂 E poi ho rimesso un po’ insieme temi vari del blog, dalla chiave alla strada, alle contraddizioni e dualità, agli specchi. Grazie di cuore per il tuo commento Lud, sorriso e splendido weekend alle porte 🙂

  10. Nicola Losito 20 settembre 2013 a 20:03 #

    Tutti quei contrattempi per creare una simpatica suspense. Bravo.
    Nicola

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 12:54 #

      Grazie mille Nicola, molto gentile. Un piccolo esercizio di scrittura 🙂
      Andrea

  11. bcarenini 20 settembre 2013 a 21:59 #

    Ciao caro Andrea … Che dire, un leggerissimo acquarello di sensibilità, tenerezza e soprattutto emozioni… Come d’incanto dalle ultime righe si dipinge l’arcobaleno perché in ciascuno di noi nasce un sorriso. Grazie . Buon weekend .

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 13:16 #

      Tu sei troppo buono con me e non puoi essere tu a ringraziare me, ma io a ringraziare te 🙂 A volte le cose più elementari, come può essere un semplice sorriso, ce le dimentichiamo, ma è bello riscoprirle. Sono contento di essere riuscito a trasmettervi queste emozioni e voi con me ad averle rese possibili 🙂 Buon weekend!

  12. francissius 20 settembre 2013 a 23:02 #

    ma io lo sapevo non trattasse di persone!! Chissà se i corpi celesti sono sognatori più di noi e anche più romantici. o magari siamo la stessa cosa, solo che noi siamo meno caldi e più piccolini 🙂 E’ tanto poetico e dolce!
    (p.s. non avevo capito la “piccola pozzanghera” chiamata oceano. pensavo davvero che quel qualcosa avesse battezzato un piccolo specchio d’acqua con quel nome! )

    • Andrea Magliano 21 settembre 2013 a 13:01 #

      🙂 Chissà per i corpi celesti! Forse sono solo privilegiati di trovarsi lassù in alto, immersi tra mille corpi splendenti e privilegiati del loro punto di vista e delle meraviglie del cosmo. Là dove magia e segreti si fondono! Ma talvolta qualche piccola stella nasce anche sulla terra e si solleva, nonostante l’essere piccolini 🙂
      (ps. eheh, in origine sarebbe dovuto essere l’Oceano Pacifico per l’idea che il sole sorge a est. Ma alla fine quella piccola pozzanghera è uno specchio, che come le chiavi e le strade ricorrono prepotentemente qui su questo blog 🙂 )
      Grazie 🙂

  13. candidonews 21 settembre 2013 a 20:03 #

    Spesso noi siamo alla ricerca di qualcuno, ignorando che forse siamo noi stessi i ricercati. Se solo sapessimo ‘vedere’ oltre i nostri desideri.

    Un racconto tenero e delicato. Bravissimo! 🙂

    • Andrea Magliano 22 settembre 2013 a 12:57 #

      Grazie Danilo 🙂 Hai ragione da vendere! Una sorta di ‘incontriamoci a metà strada’, là dove le nostre strade si intersecano! I desideri sono necessari, ma non per questo accecanti 🙂 Grazie ancora! Buona domenica 🙂

  14. ombreflessuose 22 settembre 2013 a 14:49 #

    Bello, originale, da sognare, sia col sole che la luna
    Grazie, Andrea
    Le persone che amano fantasticare sono le benvenute nel mio paese: il cuore
    Abbracci
    Mistral

    • Andrea Magliano 22 settembre 2013 a 21:37 #

      Grazie Mistral, assai bello il tuo paese e questo commento, come i precedenti, un gran bel regalo di benvenuto 🙂
      Ricambio volentieri gli abbracci e ci aggiungo altrettanti sorrisi!
      Andrea

  15. stelioeffrena 2 ottobre 2013 a 17:12 #

    Ottimo racconto Andrea 🙂 Ho un rapporto particolare, col sole, e vederlo sorridere per me è molto importante. Nel tuo racconto accade. Ciao.

    • Andrea Magliano 3 ottobre 2013 a 15:31 #

      E ancora un grazie, anche qua, Stelio per la pazienza nel recuperare così tanti post e un grazie anche per i complimenti! E soprattutto sono contento di mostrarti un Sole sorridente 🙂

  16. vittoriot75ge 19 marzo 2014 a 18:28 #

    Bello, molto piacevole 🙂

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