Pushing Daisies

26 Nov

C’era una volta la città di Coeur D’Coeurs dove viveva il giovane Ned.

Il bambino aveva un dono: era capace di riportare in vita i morti. Lo aveva scoperto un soleggiato pomeriggio resuscitando il fido cane Digby dopo che era stato investito. Ciò che non vide è che mentre il cane tornava a scodinzolare un povero scoiattolo smetteva di respirare.

Ned era innamorato della sua vicina, Chuck. Durante una delle sue contemplazioni, la madre di Ned cadde a terra inerme. Ned la toccò e la madre, aperti gli occhi, disse Ops, devo essere scivolata! e come se nulla fosse si diresse verso il forno ché il timer era suonato. In quel momento un infarto stroncò il padre di Chuck.

La notte ben presto arrivò e Ned stava per ricevere il tanto desiderato bacio della buonanotte dalla madre. Ma lei al sol sfiorare il figlio chiuse gli occhi, questa volta per sempre.

Furono celebrati i funerali dei genitori e al cimitero Ned e Chuck si guardarono e si scambiarono il loro primo, ma anche ultimo bacio, prima di prendere strade diverse.

Il dono di Ned aveva tre regole: un tocco la vita; due tocchi la morte eterna; poteva riportare in vita qualcuno per un minuto senza conseguenze, ma dopo 60 secondi sarebbe morto qualcun altro se il resuscitato non fosse tornato alla morte.

19 anni dopo Ned è divenuto il fabbricatorte del Pie Hole dove cucina esclusivamente con frutta marcia. Quadra i conti aiutando l’investigatore privato Emerson Cod, amante dei libri pop-up e del cucito, a risolvere omicidi chiedendo al cadavere il nome del proprio assassino. Ned ha una cameriera, l’ex fantina professionista Olive, perdutamente innamorata di lui.

Un giorno scoprono il caso della morte di una certa Charlotte. Il fabbricatorte riconosce in quel volto la giovane Chuck e nonostante le controindicazioni del suo dono le regala una seconda vita.

Pushing daisies (letteralmente Spingendo le margherite) è una serie televisiva dell’americana ABC. Presenta soltanto 22 episodi in due stagioni. Nonostante le ottime recensioni, il serial si è trovato schiacciato dallo sciopero degli sceneggiatori americani e snobbato dal grande pubblico, incontrando così la fine prematura..

Il telefilm è una commistione di generi distanti tra loro, che ne aumenta l’effetto straniante. Da una parte è un crime. Ogni puntata introduce un nuovo omicidio da risolvere, ma ne rifiuta l’elemento gore e la violenza. Dall’altra è un fantasy, antesignano di alta classe e originalità dei moderni telefilm sulle fiabe. La storia si sviluppa sotto la guida di un narratore onnisciente che ci conduce tra personaggi estremamente eccentrici e dialoghi surreali, ma mai demenziali e sempre adulti. Definisce un mondo che è un’esplosione di colori dal tempo incerto, un po’ moderno e un po’ vintage.

La serie presenta caratteri amorali. Il fabbricatorte ha un dono potente, fin sacro, nelle proprie mani, ma lo sfrutta per quadrare i conti in rosso del locale. Decidendo di riportare in vita Chuck, è consapevole che qualcun altro dovrà morire al suo posto.

Il tema centrale della storia è però l’amore platonico. Scoprendo a sue spese le controindicazioni del dono, Ned può accarezzare il cane Digby solo con un bastone-protesi. Riportando in vita Chuck sa di non poter più sfiorarla pena la morte definitiva di lei. Ma sa anche che ne è ancora perdutamente innamorato e quella seconda chance è il suo dono più grande. E i due si accorgono di corrispondersi.

Intimorito da questo potere e da un background privato di solitario dolore, Ned non conosce le sensazioni di abbracci e baci e rifiuta ogni forma di contatto. Per paura di trasformarsi nel carnefice della bella Charlotte incrocia spesso le braccia dietro la schiena. Per Ned la situazione si complica quando di tanto in tanto Olive cerca di stuzzicarlo per provocargli una reazione (fisiologica) o quando si accorge di essere escluso dai gesti più banali, come un battere cinque o afferrare Chuck quando sta cadendo.

La difficoltà di un amore irrimediabilmente impossibile apre però le porte all’originalità cosicché i due escogitano nuovi modi per far vivere questo sentimento. Appaiono dolci i due amanti che inconsapevoli rivolgono entrambi la mano al muro che li separa come se si stringessero l’uno all’altra. Geniale il fabbricatorte che installa un vetro con un buco con guanto tra i posti anteriori della macchina. Dolci quando incrociano ognuno le proprie mani e affidano ai loro sguardi quel bacio tanto sospirato. Splendidi e magici quando usano la pellicola:

Il dio Amore così spiazzato passa al contrattacco. Il potere di Ned deve restare segreto e Chuck non può tornare alla solita vita dalle zie, ex sirene del nuoto sincronizzato, oggi depresse e nevrotiche e una con un occhio solo, perso mentre puliva la lettiera dei gatti. Né Chuck è a conoscenza che la vita del padre è stata barattata per prolungare di poche ore quella della madre di lui, seppur in un innocente incidente di formazione.

Ned e Chuck sono lì, in apparenza poco distanti, ma concretamente irraggiungibili. Può oggi un amore esistere al di là della sua manifestazione fisica? Non solo sesso, che comunque ha il suo bel peso nella vita di coppia, quanto anche semplici gesti come due mani pronte a unirsi in un tutt’uno. A che cosa si è capaci di rinunciare per vivere l’Amore puro?

E vissero per sempre felici e contenti… o forse no. A voi scoprirlo.

©®aMe
Andrea Magliano

Pushing daisies

Note di servizio. Da domani inizierà una piccola collaborazione con il blog Cinema Sperimentale a cura di Marco Milone. Lo ringrazio vivamente per la possibilità. Per chiunque interessato all’arte audiovisiva, cortometraggi, film, ma soprattutto a scoprire nuove voci e sperimentazioni, beh c’è solo una cosa da fare: tuffatevi in questo mondo pieno di sorprese.
Altro ringraziamento, questa volta a Samanta, che dolce, gentile, brava e mamma indaffarata, mi ha assegnato il Super Sweet Blogging Award. Sono un golosone, ma farò uno strappo alla regola e condividerò dolci e torte con tutti per festeggiare!

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34 Risposte to “Pushing Daisies”

  1. raccoglitrice 26 novembre 2013 a 16:55 #

    e se ti dicessi che sto temporaneamente vivendo qualcosa di simile in via però di conferme.? Io francamente …si, solo a condizione di aver prima davvero provato l’impossibile per avere un amore completo. Ci riuscirei solo in quella circostanza. E’ importante la fisicità in un amore… quando questo amore è di natura terrena, Solo un “irreparabile” “impossibile” mi farebbe vivere un amore così pur restando incompleto. Ciao!!

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 14:24 #

      Ciao Cate, grazie per la tua risposta. Personalmente ritengo anche io fondamentale il contatto fisico, soprattutto nei gesti più semplici. Poi talvolta si fa necessaria la non fisicità, come in un rapporto a distanza, ma che pur sempre non dovrebbe esserlo all’infinito. Condivido la tua idea: se è Amore, bisogna lottare per renderlo possibile. Allora potremmo giungere a soluzioni (non voglio parlare di compromessi) che forse non ritenevamo possibili prima. Intanto ti rivolgo un in bocca al lupo per le conferme in attesa 🙂 E ti rivolgo uno speciale sorriso 🙂

  2. Eric Tonningsen 26 novembre 2013 a 19:39 #

    I don’t have an answer to your question yet what I know is: what I would not give up to live the pure love is my heart and soul. I’ll gladly share and intertwine them with another’s but never would I forsake either. 🙂

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 14:14 #

      Your answer is beautiful 🙂 In my opinion, I think the pure love is the one which can unite two different hearts and souls without destroying their own differences. They should complete each other and not delete. They live together 🙂

  3. francissius 26 novembre 2013 a 21:25 #

    Siii mi piace pushing daisies!!! Non ricordo esattamente cosa significa spingere le margherite, sicuramente l’avrò letto su wikipedia!! Non so come va a finire però!
    E’ stata una serie originale e come scrivi tu con tanti caratteri, è davvero un peccato che l’abbiano eliminata “per forza di cose”. La baratterei piacevolmente con Glee o con un poliziesco a caso 😛 Penso sia difficile mantenere un amore platonico, forse non siamo più capaci come nelle ere precedenti, di corteggiare o di sospirare a lungo sul davanzale della finestra. Povere amanti che aspettavano il loro marinaio ç_ç (?)

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 13:07 #

      Un altro fan di Pushing daisies! 🙂 ‘Spingere le margherite’ è un riferimento all’idea dei morti che, stando sotto terra, spingerebbero le margherite verso l’alto, almeno se ricordo bene!
      Hai ragione, con la sfilza di telefilm tutti uguali che ci sono oggi, soprattutto crime, ridateci una storia originale per sognare un mondo alternativo di amore e fiaba!!!
      Condivido il tuo rammarico, oggi l’amore pare rimettersi in secondo piano rispetto al sesso facile e di amore sembrano vivere sempre meno persone. Dico ‘sembrano’ che le eccezioni ci sono (per fortuna 🙂 ).
      E su come finisce la serie, beh… niente spoiler, ti costringo a vederla così lo scoprirai da te 🙂

  4. Amor et Omnia 26 novembre 2013 a 22:32 #

    meravigliose le tue analisi e i tuoi post… ti rispondo all’ultima domanda, con un vigoroso sì, secondo me è possibile. Sempre sublime caro Andrea. un abbraccio, A.

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 13:00 #

      Sublimi le tue risposte velate di Amor puro 🙂 A me ammetto che mancherebbe poter stringere quella mano o affidare alla mente un abbraccio. Ed eppure i due trovano modi per illudere questo dono: che sia proprio il potere di questo Amore perfetto a trovare la soluzione a tutto? 🙂 Ricambio con affetto l’abbraccio dolce Antonia!

  5. tramedipensieri 26 novembre 2013 a 22:32 #

    Che storia….
    mi incuriosisce…

    ciao Andrea!
    Buone cose per la collaborazione cui accenni…

    .marta

    PS: Aspetto i pasticcini, dolci e torta 😉

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 12:56 #

      Una ventata di freschezza (ahimè seppur molto breve) questa particolarissima storia 🙂 E ti ringrazio per l’augurio!
      Mentre per le torte potremmo chiedere direttamente al fabbricatorte qualcuna delle sue specialissime delizie, sembrano molto invitanti 😉

  6. ludmillarte 27 novembre 2013 a 00:17 #

    e poi sarei io che pongo domande difficili, eh?! credo che nell’amore platonico si inneschino affinità e sentimenti che parrebbero più veri essendo slacciati dall’interesse carnale. al contrario la relazione sessuale potrebbe essere così d’intesa, intensa e coinvolgente da indurre a pensare che sia vero amore, ma magari così non è. ci sono persone che sublimano e vivono così, parrebbe comunque soddisfatte. altre che non concepiscono una relazione senza contatto fisico. rinunciare alla relazione fisica non so quanto sia possibile né per quanto tempo, ma per un amore puro…chissà.
    per premio da Samanta e collaborazione con Marco. evviva! 🙂
    abbraccio (platonico ;))

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 12:53 #

      Eheh volevo provare anche io a tirare fuori domande difficili e tu come sempre sei caduta in piedi 🙂 Effettivamente chissà la risposta, perché oggi sembra difficile trovare un amore, figurarsi l’Amore puro. A me per esempio farebbe male non potere neanche stringere la mano o sfiorare il braccio. Ed eppure Ned e Chuck escogitano sempre nuove vie per sbeffeggiare la morte e ricongiungersi in virtù di un amore che non riescono a scindere neanche di fronte all’evidente esigenza di fisicità. Per il resto grazie per tutto 🙂 Per festeggiare ho chiesto al fabbricatorte una delle sue torte personalizzate eheh
      Abbraccio (platonico) e sorriso sincero per te 🙂

  7. melodiestonate 27 novembre 2013 a 08:13 #

    eh si, secondo me esiste….un abbraccio

  8. ombreflessuose 27 novembre 2013 a 10:16 #

    Mi lasci sempre a bocca aperta. Non ho mai sentito parlare di questa serie, ma attraverso le tue recensioni, tutto mi fa credere che sia bello e interessante, anche se non è il genere che prediligo
    Congratulazioni per la collaborazione e award
    Bacioni
    Mistral

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 12:46 #

      Sono contento di averti messo la pulce nell’orecchio e secondo me l’apprezzeresti sia per il tema dell’Amore imperfetto sia per la dimensione di fiaba 🙂 Ti ringrazio come sempre per il passaggio e per i complimenti dolce Mistral 🙂
      Bacioni a te!
      Andrea

  9. nerodavideazzurro 27 novembre 2013 a 13:21 #

    Apre tante riflessioni questa sceneggiatura, peccato davvero che, essendo un “prodotto commerciale”, la “ragion di mercato” abbia prevalso sulla “ragion filosofica”.
    Una domanda: ma quando “resuscitava” la frutta marcia qual era il “prezzo” da pagare(/scontare, in senso giuridico)?
    Buona giornata 😉

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 12:43 #

      E’ una serie sicuramente originale e come tale al primo sguardo può lasciare molto disorientato (io stesso inizialmente ero un po’ scettico, ed eppure l’ho seriamente divorata eheh). So che è stato realizzato un fumetto alla chiusura della serie che prosegue idealmente la narrazione.
      Per la frutta invece il prezzo da pagare consiste nella triste e prematura dipartita di fiori 😉 Ma i problemi di questo dono non finiscono, perché se Ned prova a mangiare una delle sue torte, la frutta rimarcirà nella sua bocca! eheh
      Buona giornata Davide 🙂

  10. candidonews 27 novembre 2013 a 21:20 #

    Un telefilm che mi colpì molto, per la sua particolarità. Ho visto solo il primo episodio e non sono più riuscito a trovare la serie. Spero la ritrasmetteranno prima o poi!!

    • Andrea Magliano 28 novembre 2013 a 12:31 #

      Sono andato a informarmi un pochino, sperando di avere liete notizie. Fa parte del catalogo di La5 e, visto lo scarso pubblico (sigh) e la brevità della serie (doppio sigh), potrebbe essere in replica nei periodi di minor pubblico, tipo estate. Speriamo 🙂

  11. marco 27 novembre 2013 a 23:58 #

    Complimenti per la nuova collaborazione, in bocca al lupo per la nuova avventura 🙂

  12. nu 29 novembre 2013 a 03:35 #

    Ho amato moltissimo questa serie!!! Ottime recensioni, non vedo l’ora di leggere la prossima 🙂

    • Andrea Magliano 29 novembre 2013 a 15:59 #

      Ed io sono contentissimo di trovare altri fan di questo telefilm 🙂 Complice un po’ di malanno ne ho approfittato per riguardarla XD Ti ringrazio nu 🙂

  13. TADS 29 novembre 2013 a 08:32 #

    ciao Andrea,
    non conoscendoti non posso sapere se tu faccia il critico per passione o mestiere però lasciami dire che lo fai molto bene, complimenti.

    TADS

    • Andrea Magliano 29 novembre 2013 a 16:07 #

      Ciao TADS, ti ringrazio molto per questo commento 🙂
      In verità sono un disoccupato. Scrivo per passione condividendo ciò che mi piace, sperando di infonderne un po’ tra le righe 🙂
      Andrea

  14. Nicola Losito 29 novembre 2013 a 19:06 #

    Quand’ero ragazzino ero innamorato cotto di una bella ragazza mora, molto più sveglia di me dal punto di vista sessuale. Ne ero così innamorato che l’avevo mitizzata: avevo paura persino di toccarla o baciarla per non sporcare la purezza del nostro amore.
    Come è andata a finire?
    Beh, mi ha lasciato per un altro che non aveva le mie stesse remore al palpeggiamento… 😀
    Da allora mi sono svegliato anch’io e ho smesso di cercare l’amore puro!
    Complimenti per la disanima di quella serie TV che non conoscevo.
    Nicola

    • Andrea Magliano 1 dicembre 2013 a 12:52 #

      Ma no, povero Nicola! Peccato per questa ragazza che ti ha lasciato scappare via, ma contente le ragazze che sono arrivate dopo eheh Grazie per aver condiviso questa tua esperienza sull’amor puro e anche per i complimenti! Un saluto
      Andrea

  15. LuceOmbrA 4 dicembre 2013 a 14:36 #

    L’amore ha tante forme e soprattutto una forza infinita, passa attraverso una pellicola come a muri di cementi e km di distanza…
    Interessante questo telefilm, bravo Andrea! 🙂

    • Andrea Magliano 4 dicembre 2013 a 18:52 #

      Che bello questo tuo commento 🙂 Positivo e lo condivido in pieno! L’amore se vuole ha una forza invincibile, basta volerlo! Era da un po’ che volevo condividerlo, finalmente ce l’ho fatta eheh Un sorriso 🙂

  16. Carenini Bruno 13 gennaio 2014 a 13:53 #

    L’amore platonico difficilmente può arrivare a chieder rinunce, quello fisico innesca alchimie dalla gelosia, alla possessività, alla proiezione della perfezione che non abbiamo e tante altre che divengono prove reali per identificare un vero amore. Dico questo perché sono tra i fautori dell’amore fisico, quello che contempla la fusione pur sottoscrivendo quello che tu esprimi… nulla deve cambiare nell’altro perché debba amarlo, amare significa cogliere l’essenza pura e semplice dell’amato non ridurlo appunto a pongo per modellarlo secondo le nostre più svariate esigenze. Ed infine … la parte più complessa e dura… a che rinuncerei per un amore vero ? Alla mia vita, semplice, l’apice dell’amore arriva a donare la propria vita, quando serva pur di salvare l’altra parte di sé. Ma è un mio pensiero. Un saluto grande e complimenti per il premio e l’opportunità di collaborazione. Da quanto tempo vado dicendo che sei un grande ! Vai così Andrea.

    • Andrea Magliano 13 gennaio 2014 a 18:27 #

      Ciao Bruno! Grazie mille come sempre per il sostegno e gli auguri 🙂
      Venendo al tema del post, condivido il tuo pensiero. La sola idea di amare qualcuno per cambiarlo mi fa pensare che, più che la persona in quanto tale, ne bramiamo la proiezione. La fisicità in un rapporto però è importante, così una stretta di mano o un semplice abbraccio di conforto, del resto i veri amanti vivono nella compenetrazione, l’uno metà dell’altro. Mi piace il tuo pensiero, io stesso credo che per Amore si riesca ad anteporre l’interesse altrui (sia un/una partner, un figlio/a, …) al proprio. In entrambi i casi una sorta di affidamento.
      Nuovamente un caro abbraccio!

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