Jesus Christ Superstar

9 Giu

Certi argomenti sono come una corda sospesa nel vuoto. E il rischio di cadere è alto. Soprattutto se la storia si fonde con il mito e la leggenda e alcuni di quegli episodi si ripercuotono ancora oggi a distanza di secoli. E la minaccia del fanatismo, non esclusivamente religioso, è dietro l’angolo in qualsiasi momento.

Del resto la storia non sempre risulta oggettiva o assoluta. Dipende infatti dalle fonti in nostro possesso e si aggiorna con costanza. A scriverla sono gli uomini con i loro umori e le loro idee e nel mare di voci emergono anche pensieri contrastanti e non per forza condivisi.

Capita così che una delle figure cardine della cultura occidentale, quella di Gesù Cristo, offra materiale pressapoco infinito. È davvero esistito o no? E se sì chi era costui e cosa è davvero successo? Domande lecite visto che il nostro mondo deriva da quegli anni.

La principale fonte storica è rappresentata dai Vangeli e dalle sacre Scritture, opere scritte da altre persone e che in taluni passaggi presentano delle discordanze. I testi mostrano poi diverse componenti sovrannaturali (immacolata concezione, miracoli…) che, se per alcuni sono da prendere alla lettera, per altri (compresi alcuni teologi) forniscono solo un’indicazione simbolica dei fatti accaduti.

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Negli anni ’70 Tim Rice e Andrew Lloyd Webber realizzarono testi e musiche per l’album rock Jesus Christ Superstar, diventato poi un musical teatrale le cui repliche proseguono tutt’oggi nel mondo. Nel 1973 Norman Jewinson ne firma l’adattamento per il grande schermo, dando luce a un cult senza tempo e a uno dei più bei film spirituali del cinema.

Interamente girato nelle terre di Israele, qui un gruppo di giovani hippie mette in scena gli ultimi giorni della vita di Cristo fino alla morte per crocifissione. Alla figura di Gesù, interpretato da un quasi esordiente Ted Neeley, si contrappone un eccelso e superbo Giuda Iscariota, con il volto di Carl Anderson.

In questa rivisitazione l’elemento divino è assente, ricordando invece la dimensione umana e terrena degli eventi e dei suoi protagonisti, tutti in qualche modo persi. Si pone l’accento sulla costante ricerca di spiritualità, mettendo in guardia dal cieco fanatismo, e si mostrano infine le ripercussioni politiche di certi messaggi.

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Per la prima volta gli episodi sono narrati attraverso gli occhi del traditore, un Giuda estremamente razionale e logico, capace di comprendere le reali implicazioni delle parole di Cristo, ormai totalmente fuori controllo, ingigantite, fraintese e poco spirituali. Il suo grido mette in guardia dal crescente invasamento che potrebbe sfociare in una rivolta fatale per il popolo sottomesso. Non risparmia neanche Gesù che, per quanto continui ad ammirare, ritiene sempre più protagonista ammaliato dalla sua nomea e lontano dagli obiettivi iniziali, e si chiede della veridicità del suo parlare in nome di Dio.

Giuda lamenta l’uso improprio di risorse che potrebbero essere usate per salvare i poveri, ormai assenti nel programma, su cui Cristo risponde che questi esisteranno sempre. Disprezza la presenza di Maria Maddalena a fianco di una persona di così alta levatura che pare invece compiaciuta delle cure e attenzioni ricevute. In una dolce I don’t know how to love him, la prostituta canta il profondo smarrimento causato da un amore di difficile comprensione, notando però che alla fine Gesù è solo un uomo come gli altri.

A un dinamico Giuda si contrappone un Cristo passivo nel subire le conseguenze degli eventi sfuggiti di mano e che, per quanto spirituale, non ha quasi nulla di divino. Capisce che il messaggio di gloria e di potere sono stati fraintesi quando una folla gli dedica il proprio cieco asservimento e l’apostolo Simone lo incita ad aggiungere un pizzico di odio contro Roma (Simon Zealotes/Poor Jerusalem).

Assiste al degrado del Tempio di Gerusalemme colmo ormai di mercanti e prostitute (The temple) e, sopraffatto da un’orda di lebbrosi che lo inghiotte speranzosa in un tocco miracoloso, implora di essere lasciato stare (The lepers). L’eccentrico re Erode, sospeso in un party dai dubbi gusti sessuali, insiste per vedere i miracoli per cui Gesù è divenuto una star, ma senza risultati lo accusa di essere uno qualunque (King Herod’s song).

Il più toccante passaggio giunge al termine dell’ultima cena. Un Cristo sempre più triste, solo e prossimo alla morte, si allontana nell’orto degli ulivi. Ancora una volta un uomo, ancorché il mito, si dimostra smarrito e incapace di accettare il proprio destino, sfogando i dubbi in una sofferta preghiera-scontro contro il Signore.

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Dietro l’anima spirituale si nasconde quella politica, sempre più umana e terrena. Le paure di Giuda sono fondate quando la gente intorno a Cristo aumenta e lo proclama, oltre che il figlio di Dio, il re dei Giudei alla guida di un popolo oppresso che rivendica una terra.

I primi ad esserne spaventati, intimoriti di perdere i propri privilegi e della reazione romana, sono i sommi sacerdoti ebraici Anna e Caifa che spingono il Sinedrio (dedito a legiferare e alla giustizia) a votare la morte di Cristo. Premendo sulle paure di Giuda, lo inducono con l’inganno a tradire Gesù in cambio di denaro con cui poter aiutare i poveri. Cristo è arrestato per essersi equiparato a un Dio e portato davanti a Pilato che, in nome di Roma, avrà l’ultima parola. Dinanzi al silenzio del condannato, alla folla feroce fomentata dal Sinedrio che lo vuole crocifisso e dopo la fustigazione pubblica, un impotente Pilato, preoccupato di insurrezioni, non può che lavarsi le mani e mandare a morte l’uomo (The trial before Pilate/39 lashes).

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Nonostante gli apprezzamenti della Chiesa di Roma, il film non mancò di generare proteste e accuse diffuse da parte di alcuni gruppi ebrei e cristiani.

I primi denunciarono il film di antisemitismo, avendo dipinto il popolo ebreo come responsabile della morte di Cristo. Ci si dimentica però che gli eventi qui narrati sono contenuti nel Nuovo Testamento e non sono un’invenzione dello sceneggiatore. Questi episodi sono stati una delle ragioni con cui il Cristianesimo ha sempre giustificato nei secoli la persecuzione contro gli Ebrei, fino alle scuse ufficiali di Papa Giovanni Paolo II.

L’altra principale accusa è di blasfemia. Si critica sia l’aver trasformato Cristo in una qualsiasi rock-star sia l’averlo dipinto uomo e non un’entità superiore. Il film costruisce poi un parallelismo tra Giuda e Gesù, esulando il semplice ritratto di traditore e tradito. I due si compensano come metà di una stessa medaglia, entrambe vittime di un destino più grande già scritto e condotte a morte per tradimento. Giuda non consegna Gesù per fini personali, ma con la speranza di salvarlo, evitare le probabili insurrezioni e con i soldi della ricompensa aiutare i bisognosi. Le promesse del Sinedrio non sono però mantenute e il senso di colpa lo spinge al suicidio.

Un altro cambiamento chiave dell’opera è che a resuscitare non è Cristo, ma lo spirito di Giuda nella famosa Superstar. Scendendo dal cielo con una croce, l’Iscariota rivendica profondi dubbi su quanto è successo. Alla fine chi è realmente Gesù, che cosa ha sacrificato e per cosa? Perché mai, se era portavoce di un messaggio di salvezza, non è apparso con un piano e ai giorni nostri per sfruttare i moderni mass media? E cosa dire allora delle altre religioni?

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Girato con tocco anti-militarista, il film arriva in un periodo di grandi cambiamenti e tensioni, dopo gli assassinii dei fratelli Kennedy, Martin Luther King, Malcolm X e durante la Guerra del Vietnam.

Può esistere religione senza politica? Dietro i diversi credi si nascondono istituzioni e in nome della religione, a prescindere da quale, sono morte più persone di quante ne sono state salvate. In nome della religione sono scoppiate guerre, attentati e persecuzioni che solo in quella cristiana hanno coinvolto (tra gli altri) pagani, ebrei, omosessuali, scienziati, gente mancina, con i capelli rossi o le lentiggini. In nome della religione non vi è equiparazione dei diritti.

Si può allora essere spirituali senza essere religiosi?

Rileggendo i personaggi liberi di qualsiasi componente superiore, si ricorda che prima di tutto sono uomini che come tali sono emotivi, smarriti, tentati, strumentalizzati. Privi di certezze, si muovono e si interrogano in cerca di risposte per fugare i propri dubbi. La spiritualità passa anche dalla capacità di domandare e di saper (e sapersi) mettere in discussione.

Ciò è l’esatto opposto del fanatismo. L’invasamento, non sempre religioso, è oggi ancor più applicabile a qualsiasi contesto, con la folla pronta a elevare idoli o guide che negano il confronto e si fanno portavoce dell’unica (presunta) verità.

Non esiste l’assolutismo, ma ogni cosa è pronta per essere riscritta.

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Il film si chiude sulla croce e con un pastore che, nel rossore del tramonto, conduce il suo gregge. Il messaggio di Cristo non è andato perso.

©®aMe
Andrea Magliano

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94 Risposte to “Jesus Christ Superstar”

  1. Serenate Cinematografiche 9 giugno 2014 a 11:19 #

    Su questo musical ho sentito praticamente SOLO opinioni positive, e io non l’ho mai visto… devo recuperare! 🙂

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 15:34 #

      E senza se e senza ma sono sicuro che, dopo che l’avrai visto, ti unirai anche tu al coro di opinioni positive 🙂

  2. vittoriot75ge 9 giugno 2014 a 12:40 #

    Ho intravisto un sottinteso messaggio politico nelle tue parole, che ci può stare 🙂
    Non sono per nulla ferrato sulla vita di Gesù (non sono credente) ma hai descritto tutto in maniera molto interessante, come sempre.

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 15:50 #

      Mi sa che sei tra i pochi ad aver colto quel messaggio e ti ringrazio per questa particolare attenzione 🙂 Generalizzando, estendo questo pensiero a qualsiasi ambiente: anche nella musica per assurdo dove certi beniamini non si possono criticare per ‘partito preso’. Ma senza dialogo è impensabile andare avanti.
      Quanto alla religione, mi sento più spirituale che religioso. Questo film però lo porto nel cuore 🙂

  3. Alessandro 9 giugno 2014 a 13:24 #

    Non esiste “l’assolutismo oggettivo” ed hai perfettamente ragione. Ne tantomeno verità assolute su Cristo. Credo che qualsiasi film incentrato sulle sue vere/presunte gesta conduca inevitabilmente alla polemica e alla blasfemia.
    Sarò esagerato, ma credo che la religione in certi casi (per fortuna estremi) sia peggio del terrorismo.
    In ogni caso ecco un video che riassume cosa ne penso a riguardo!

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 15:58 #

      Condivido il tuo pensiero e divertente, nel suo stile dissacrante ed eccessivo, il video dei Griffin.
      Certi argomenti sembrano proprio ‘intoccabili’. Anche mentre cercavo qualche approfondimento su questo film mi sono imbattuto in commenti ‘fanatici’ da brividi. Per fortuna erano pochi.
      Secondo me non sei esagerato. Anche molti intellettuali e artisti (pensa a Lennon nella sua ‘Imagine’) sperano in un mondo senza religione. Forse tante guerre e vittime non ci sarebbero più.
      In ogni caso, ti tolgo le spade 😀

  4. tramedipensieri 9 giugno 2014 a 13:51 #

    Si può allora essere spirituali senza essere religiosi?
    Penso di si, senza dubbio…forse anche di più!

    Film (e musiche bellissime, stupende)… visto diverse volte e che tu hai descritto e approfondito benissimo…come sempre.

    Grazie
    un caro saluto
    .marta

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 16:04 #

      La penso come te, cara .marta. Personalmente credo che spiritualità e religione, in entrambi i sensi, camminano molte volte disgiunte.
      Ma non per forza l’una esclude l’altra. L’importante che ci sia sempre il rispetto anche per chi la pensa diversamente. Questa, secondo me, è la prima base per costruire un buon dialogo.

      Felice di scoprire che entrambi apprezziamo questa pellicola. Ho letteralmente consumato il dvd a furia vederlo!

      Grazie a te per la tua gentilezza.
      Un sorriso e buone cose
      Andrea

      • tramedipensieri 20 luglio 2014 a 20:10 #

        Ciao Andrea!

        Spero tu stia bene, sono passata per un salute e un augurio di buone vacanze 🙂

        • Andrea Magliano 21 luglio 2014 a 16:02 #

          Ciao .marta!

          Ti ringrazio, sei gentilissima 🙂 Ancora poco e si parte! Intanto un augurio di cuore anche a te, divertiti e riposati un sacco 🙂

          Un abbraccione di cuore 🙂

  5. francissius 9 giugno 2014 a 17:05 #

    Sapevo pochissimo di questo adattamento mediatico. Non sapevo neanche fosse un musical e tantomeno che fosse stato prodotto molti decenni fa!
    Leggendo questa tua recensione mi compiacevo di come fosse stata realizzata, la storia. Ma lascio stare questo lavoro ai critici visto che per ora conosco solo questi video 🙂
    Mi chiedevo anche io se questo personaggio venuto dal nulla (nel senso non era nato da una famiglia ricca e istruita ) non fosse altro che un grande uomo carismatico capace di smuovere le masse per il bene comune. E che gli storici del tempo hanno appunto strumentalizzato e reso una divinità con poteri sovrannaturali.
    Non lo sapremo mai!
    Ma io credo che se Gesù era in buona fede, negli anni e nei secoli a venire la sua oranizzazione, la chiesa, ne ha combinate di ogni.
    Mi ha incuriosito molto questo rifacimento, sapere come ha agito Giuda in buonafede e il Messia in balia del fanatismo dei cittadini e quindi di una responsabilità troppo grande e sopravvalutata.
    Oh si, pensai subito alla blasfemia, perchè si sta “distorcendo” l’immagine classica della figura religiosa e di tutto il suo contorno.
    Chissà che cosa penserebbe lui, Gesù, di questa storia! 🙂
    Salutoni 🙂

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 16:15 #

      Effettivamente hai mosso un bel pensiero: che cosa penserebbe Gesù di questo rifacimento? E, tanto che ci siamo, che cosa penserebbe di tutto quello che è successo nei secoli successive?
      Personalmente non sono un fervente sostenitore della Chiesa per molti motivi, da quanto successo nel passato alla troppa influenza (politica e sociale) attuale.
      Ma la rilettura di questa opera rock ha qualcosa di affascinante. Non è per me religione. Parla di spiritualità, ma soprattutto parla di persone. E a distanza di anni (non ancorandoci per forza ed esclusivamente all’ambito religioso) la trovo ancora molto attuale e un grande campanello per il futuro.
      Le parole e le convinzioni sono ahimè facilmente strumentalizzate, ognuno riporta solo ciò che gli è più comodo o vuole capire a suo vantaggio. Non sempre per fortuna, ma qualche volta capita.
      Sperando di averti messo un po’ di curiosità verso questo grandissimo film, molto pacatamente ed educatamente ti dico: corri a guardarlo, è un ordine 😛
      Salutoni 🙂

      • francissius 11 giugno 2014 a 16:52 #

        E’ bellissimo quando vediamo qualcosa che parla di persone. Perchè sono comuni come noi. Ma poi ci trasformiamo all’occorrenza in persone speciali che se vogliono, possono fare tutto 🙂
        Accolgo il consiglio 🙂

        • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 17:18 #

          Al di là di ogni mito, ampiamente verissimo 🙂

  6. Nicola Losito 9 giugno 2014 a 18:05 #

    Lucida la tua analisi su un film che ha fatto epoca, ma che io, lo confesso, non ho mai visto per intero, non amando la commistione del musical con argomenti difficili da trattare sia su carta sia in discussioni teologiche.
    Io sono credente anche se poco praticante, ma ogni volta che l’argomento religione viene presentato in un film, in uno sceneggiato o in libro lo evito, perché frutto di idee e convinzioni che, spesso, di religioso hanno ben poco. Il mio non è un atteggiamento molto intelligente, lo capisco, ma sono convinto che c’è ben poco di razionale nella scelta di credere o non credere. Rispetto le scelte di tutti quelli che conosco e questo mi evita molte (inutili) discussioni.
    Ciao e, come sempre, complimenti.
    Nicola

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 16:24 #

      Ciao Nicola, ti ringrazio per essere passato da queste parti e aver comunque contribuito con questo commento nonostante l’argomento.
      Confesso che neanch’io sono un amante del genere religioso/biblico, pur amando follemente questa rappresentazione. Non le guardo perché generalmente (salvo interessate eccezioni) questo genere di prodotti si divide tra ferventi sostenitori e oppositori. Pochi davvero cercano di intavolare una discussione.
      Dal mio punto di vista, io sono cresciuto come cattolico (ho anche conseguito la cresima). Più che un credente convinto, credo in un’immagine di Dio, ho la mia personale spiritualità.
      Detto questo, concordo nel reciproco rispetto.
      Nuovamente grazie. Un saluto…
      Andrea

  7. sherazade 9 giugno 2014 a 18:22 #

    Alla faccia della ‘cosetta’ di cui m avevi accennato.
    Dunque ritornerò a farti le pulci.

    Però il musical lo vidi…oh come sono vecchia!….svariati anni fa a Londra e ricordo che mi piacque. Ma al contrario di Nicola certi avvenimenti, seppure da atea, li valuta per quello che rappresentano, in questo caso artisticamente.

    Quanto alla storia di Gesu vi segnalo un libro molto interessante dell’antropologa Ida Magli, appunto, Gesù e uno più recente di Corrado Augias Inchiesta su Gesù.

    sheralasciamoandarechevogliotornarepreparatissima

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 16:40 #

      Eheh sono riuscito a sorprenderti allora!

      Non ho avuto la possibilità di vedere il musical a teatro, ma ormai sono troppo affezionato ai volti e alle voci del film eheh Trovo questi attori semplicemente sbalorditivi!

      Sono andato a curiosare un pochino sul sito ibs i due libri da te consigliati e mi ha colpito soprattutto il tenore delle recensioni del volume di Augias, tra chi crede e lo massacra e chi non crede e lo esalta….

      sheranessunproblemacheiosonoilprimoignorantoneinmateria eheh

      • sherazade 11 giugno 2014 a 21:13 #

        Più interessante Ida Magli il suo punto antropologico sulla Storia.
        Sherabbracci

      • ludmillarte 12 giugno 2014 a 15:02 #

        un libro interessante “Inchiesta su Gesù”, lo lessi qualche anno fa. se non ricordo male anche lì si parla della versione di un Giuda non traditore. Si risponde anche alla domanda se esiste qualche esempio indicativo dell’atteggiamento ostile verso gli Ebrei da parte dei redattori dei Vangeli e viene risposto con certezza che tra i fatti storicamente inventati c’è la scena in cui la folla vuole Barabba libero e chiede di far ricadere su di sè il sangue innocente. e Pilato se ne lavò le mani dicendo che non era responsabile di quel sangue e che avrebbero dovuto vedersela fra loro. Barabba fu rilasciato e Gesù Cristo flagellato. E’ proprio Matteo a scrivere che tutto il popolo d’Israele verrà considerato colpevole per la morte di Gesù (ma la scena non corrisponde a verità, perché nella piazza antistante il palazzo di Pilato non ci poteva stare ‘tutto’ il popolo). Peraltro l’errata affermazione che gli Ebrei in blocco fossero corresponsabili di quella morte, provocò di conseguenza che la ‘colpa religiosa’ degli Ebrei, meritasse un castigo di carattere politico: la sottrazione della Terra d’Israele che, di diritto, doveva passare alla Chiesa.
        Sì, secondo me si può esser spirituali senza esser religiosi (vedi me! ;)) ma, non ho ancora avuto occasione di vedere la religione completamente scissa dalla politica e viceversa se non in eccezioni isolate (e magari perseguitate) che confermano la regola.
        sempre complimenti per le tue riflessioni ed analisi alle quali non è poi così semplice rispondere sinteticamente.
        buon pomeriggio e abbraccione

        • Andrea Magliano 13 giugno 2014 a 16:50 #

          Anch’io mi definisco spirituale alla mia maniera, che religioso. Ho una mia idea di Dio e di spiritualità, ma la religione (e oggi ancor più il moderno fanatismo) è qualcosa che mi crea ansia.
          Proprio per il suo risvolto politico, più che umano, non riesco a ritrovare spiritualità nella religione, qualunque essa sia.
          Sulle persecuzioni, ti ringrazio per questo estratto dall’inchiesta di Augias. Dietro singoli eventi le istituzioni creano veri e propri casi mediatici, sorte di capri espiatori tali da allontanare l’attenzione. E anche in questo non si esce mai dai soliti cliché. Purtroppo.
          Grazie per il tempo dedicato Lud. Buon weekend
          Abbraccione

        • ludmillarte 13 giugno 2014 a 18:42 #

          il fanatismo ed ogni forma di assolutismo in qualsiasi ambito spaventa anche me. buon we (anche se prevedono pioggia per qualche giorno)

        • Andrea Magliano 14 giugno 2014 a 01:30 #

          Giusto perché stavo organizzando una gita alle 5 terre. Non riusciremo mai ad organizzare >.<

  8. Tiferet74 9 giugno 2014 a 18:28 #

    Bella la tua analisi Andrea, per nulla scontata aggiungerei.
    Essendo un amante del genere, l’ho apprezzato molto, sono contento che tu l’abbia trasposto così bene.

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 16:48 #

      Ti ringrazio Lorenzo 🙂 E’ stato un lavoraccio questo post vuoi per la delicatezza dei temi, vuoi che amando quest’opera volevo fare qualcosa all’altezza. Questo commento mi strappa un sorriso 🙂

  9. 65luna 9 giugno 2014 a 18:45 #

    Bellissimo articolo. Adoro questo musical. Buona serata,65Luna
    p.s. bentornato!

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 16:49 #

      Grazie mille 65Luna, sempre gentilissima 🙂
      E felice che condividiamo l’amore per questo musical!

  10. marco 9 giugno 2014 a 21:08 #

    Mi piace molto questa affinità concettuale tra traditore e tradito, si presta a numerose riflessioni. Per quanto riguarda la storia evangelica ti posso suggerire “L’ultima tentazione di Cristo”, dove anche qua Giuda è descritto in termini molto umani e come colui senza il quale la storia di Gesù non si compie (inoltre il film di Scorsese basato su un espediente narrativo davvero notevole). “Jesus Christ Superstar” mi manca, ma il tuo post mi ha fatto venire voglia di vederlo, mi piace il modo in cui ridescrive un’epopea come quella del vangelo.
    Sono d’accordissimo con te per quanto riguarda le folle che seguono i predicatori, e in effetti evitare la stupidità sarebbe la premessa di una società migliore. Per quanto riguarda la spiritualità invece, col tempo sto cambiando sempre di più le mie idee al riguardo e ci rido su. Per dirti, sulla scia di “Brian di Nazareth” dei Monty Phyton, altro film che ti consiglio (lo trovi pure su youtube in versione integrale italiano!)

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 17:35 #

      Non ho visto né ‘L’ultima tentazione di Cristo’ né ‘Brian di Nazareth’ (di quest’ultimo sono andato a vedere giust’adesso qualche scena). Cercherò di rimediare!
      In un certo senso, senza il tradimento di Giuda il ‘disegno’ non si sarebbe completato. E chissà quale alternativa storica sarebbe accaduta. Mi pare che Giuda e Gesù sono inscindibili. C’è una scena del film in cui i due durante un diverbio scorrono le mani fino a incrociarle che trovo molto evocativa.
      Preciso che appunto ciò che più mi spaventa della folla è il suo agire ‘stupido’, cioè senza domande o senza ragionamento. Comunque anche i presunti predicatori sono pur sempre esseri umani…Stiamo a vedere, intanto recuperiamo i Monty Phyton, grazie mille 🙂

  11. TADS 10 giugno 2014 a 14:10 #

    ricordo il film, uscì quando ero ragazzo, tra l’altro in un periodo di oscurantismo, Paolo VI allora aveva molte gatte da pelare.

    L’opera in questione umanizza la figura di cristo, fu questa la chiave del successo ottenuto, soprattutto tra i giovani, come dire… “cristo è uno di noi”

    TADS

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 17:43 #

      Non essendo ancora nato in quegli anni, non conosco le reali sensazioni che si sentivano ai tempi di Paolo VI. Ho vissuto i papati da Giovanni Paolo II ad oggi…

      E sull’opera, è stata una rilettura vincente, per i miei gusti 😉

      Andrea

  12. stefaniazan8 10 giugno 2014 a 16:10 #

    Ognuno coi propri occhi
    Ognuno col proprio credo.
    L’importante è non perdere
    il perchè di tutto questo.
    Da qualsiasi punto di vista lo si guardi.
    Dagli occhi del tradito
    Da quelli del traditore.
    E quell’immagine di pastore
    che conduce il suo gregge
    non andrà dimenticata.

    Bravo come sempre
    e adesso tocca a me a svuotarti il frigo!
    🙂

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 17:48 #

      Nelle diverse opinioni
      c’è la ricchezza.
      Il rispetto per prima cosa
      per sé e per gli altri.
      Spirituale,
      quell’immagine di pastore.
      Tutti insieme,
      uomini spirituali.

      Io ti aspetto anche per un pranzo accompagnato da una lunga lunghissima chiacchierata 🙂 Sei sempre la benvenuta 🙂

  13. luca 10 giugno 2014 a 21:23 #

    Giuda che salva Cristo ,corrotto e fuori dal canone con cui la chiesa lo vuole far apparire.E’ questo il passaggio fondamentale,e dove io mi ci ritrovo.Il punto del salvare la chiesa riportandola a essere sincera per prima cosa.Oggi credo che un Giuda possa essere chiunque.Tu,io o forse chi verra’ dopo di noi.Gran bel film,fuori dagli schemi per il tempo in cui usci’,ma che,nella sua protesta, e’ molto attuale.Ciao Andrea,ottime cose.

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 18:05 #

      Sempre molto ed estremamente attuale.
      Che poi collegandomi al tuo commento, butto lì una domanda un po’ provocatoria, sperando che se ne colga il senso: ma è poi davvero necessaria una chiesa per credere? Anche In quel senso, riconosco il mio essere più spirituale che religioso. Ovviamente concordo sulla necessità di maggior sincerità (questo in ogni dove, anche se pur sempre utopia) e una maggior vicinanza alla gente.
      Un caro saluto Luca, ricambio l’augurio

  14. nerodavideazzurro 10 giugno 2014 a 21:54 #

    È un pezzo della cultura mondiale, un tentativo di interpretare un fatto “noto” sotto una chiave diversa, come hai ben puntualizzato.
    Mi viene in mente una frase (che in realtá è una battuta di un’opera teatrale) di Pirandello a proposito della verità : “Io sono colei che mi si crede”.
    Molto ben scritto, vivi complimenti 🙂 .

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 17:55 #

      Sempre gentile Davide, grazie mille! Avevo molto timore di questo post e volevo rendere giustizia a un film che vivo ogni volta con il cuore.
      E Pirandello è sempre un bel sentire e non può che esprimersi meglio di me. Perché del resto quante verità esistono? 🙂
      Un salutone!

  15. ombreflessuose 11 giugno 2014 a 10:21 #

    Bentornato, Andrea
    Cosa potrei aggiungere ancora…solamente bravissimo
    Il musical l’ ho visto ma non mi ha molto entusiasmato
    Con affetto
    Mistral

    • Andrea Magliano 11 giugno 2014 a 17:56 #

      Grazie come sempre Mistral per la tua dolcezza.
      Apprezzo molto anche il tuo sincero pensiero sul film.
      Il bello è anche avere gusti diversi 🙂
      Un sorriso
      Andrea

  16. lupokatttivo 13 giugno 2014 a 21:30 #

    Stracult! Punto! ..e basta!! Ciao andrew 😉

  17. dani 16 giugno 2014 a 10:55 #

    Molto interessante la tua recensione, complessa e profonda.
    Sull’argomento sono stati scritti davvero fiumi di parole. Io ho letto “Il Vangelo secondo Gesù Cristo”, di Josè Saramago, che considero un grande scrittore. Anche in quel libro si dà una visione di Gesù assolutamente umana e non-convenzionale, molto al di là della costruzione fanatica che è stata fatta su di lui nel corso dei secoli. Forse non perfettamente in linea con le Sacre Scritture, ma con considerazioni davvero sorprendenti. Se non dovessi averlo letto, te lo consiglio.
    Grazie per questo post.
    Daniela

    • Andrea Magliano 16 giugno 2014 a 18:36 #

      Grazie a te Daniela per questo tuo commento e per il consiglio 🙂
      Conosco Saramago, ma non quest’opera e già da qualche descrizione letta velocemente in rete sembra un titolo molto interessante. Purtroppo, come sempre più spesso accade, certe riletture dei ‘miti’ sono giudicate scomode e blasfeme. Anche se secondo me nascondono spesso un maggior rispetto e spiritualità di tanto fanatismo.
      Nuovamente grazie mille Daniela!
      Un sorriso

  18. Missandry 23 giugno 2014 a 17:05 #

    lo sai che sabato pomeriggio in centro a Roma c’era la banda della Marina Militare che ha fatto una serie di temi cinematografici, tra cui quello di JCS!

  19. jeiemerwin 23 giugno 2014 a 18:43 #

    Hai ricevuto un premio 😉

    http://jeiemerwinashleigh.wordpress.com/2014/06/23/very-inspiring-blogger-award/

  20. bianca 24 giugno 2014 a 14:13 #

    grazie della visita al youtube+ nonnamaria happy day 🙂

  21. Topper 7 luglio 2014 a 13:02 #

    Ad Amsterdam, un paio di settimane fa, ho trovato la colonna sonora in un negozio di dischi. LP usati, splendida confezione comprata subito a cinque euro!

    • Andrea Magliano 8 luglio 2014 a 14:58 #

      Sai che ti invidio, in senso buono, per questo tuo acquisto? XD
      Ne avrei approfittato subito anch’io, adoro musiche e testi 😀

      • Topper 8 luglio 2014 a 15:11 #

        Eh eh, soprattutto per il prezzo, quando l’ho visto ho pensato ad un errore!

        • Andrea Magliano 8 luglio 2014 a 16:14 #

          Eheh ogni tanto una botta di fortuna ci vuole 😛

    • Andrea Magliano 8 luglio 2014 a 15:35 #

      Ti ringrazio qua, dopo che sul tuo blog, una volta per tutti i msg. Sei gentilissima e felice che le nostre strade abbiano avuto modo di incrociarsi 🙂

      • jeiemerwin 8 luglio 2014 a 15:38 #

        Grazie mille…
        Felice anche io di questa conoscenza 🙂
        Un abbraccio 🙂

        • Andrea Magliano 8 luglio 2014 a 16:13 #

          🙂 Ricambiato volentieri 🙂

        • jeiemerwin 8 luglio 2014 a 16:14 #

          🙂 🙂

  22. Scor 10 luglio 2014 a 22:41 #

    E’ come scorreggiare sulle cappelle

    • Andrea Magliano 21 luglio 2014 a 16:40 #

      Come al solito grazie Luci, sei speciale 🙂
      Doppio abbraccio, ma… non c’è due senza tre, per cui …
      triplo abbraccio! 🙂

      • jeiemerwin 21 luglio 2014 a 16:43 #

        🙂 Grazie a te! Anche tu lo sei… 🙂
        E, rischiando di copiarti, triplo abbraccio a te 🙂

  23. Francesca 14 luglio 2014 a 16:20 #

    Riporti – meritatamente – alla mia attenzione qualcosa che ho sinceramente scansato, vuoi perché non amo i musical (per quanto alcuni non mi dispiacciano affatto), vuoi perché amo ancor di meno il connubio cinema-religione, forse anche condizionata dal timore che ben lungi dal fare film “di riflessione” si faccia opera di proselitismo/propaganda più o meno mascherata. Però… mi ha fatto molto piacere leggerti. Quanto mi sono sbagliata! Da quanto mi racconti, trovo che questo film riprenda un qualcosa cui ho da sempre fatto attenzione, come certi aspetti della figura di Giuda. Ho sempre avuto una certa compassione (chiamiamola così) verso Giuda, sia perché in fondo parte del messaggio cristiano dovrebbe essere il perdono, sia perché… se non ci fosse stato Giuda… l’eventuale destino del Cristo non si sarebbe compiuto. Non l’ho mai visto tanto come un traditore, un uomo abietto come ce lo hanno dipinto, ma come uno strumento, e per qualcosa di estremamente doloroso, in primis per lui. Sai, io non sono propriamente cattolica, è un pensiero come un altro. La figura di Giuda è qualcosa che merita maggiore riflessione e probabilmente in questo film se ne è fatta più che altrove, senza tanti pregiudizi. E senza paura. Questo è solo uno dei motivi che mi spingono a vedere questo film. Che dire, non vedo l’ora di vederlo (chiedo scusa per il gioco di parole) e… grazie. Non posso dire altro per ora 🙂

    • Andrea Magliano 21 luglio 2014 a 16:38 #

      Ciao Francesca, spero tu possa perdonarmi per il ritardo con cui ti rispondo, ma ultimamente sono molto assente da wordpress sob
      Detto questo sono felice di averti invogliata, almeno un pochino, a guardare uno dei miei film preferiti in assoluto (alla fine la scrittura di questo post è stata la scusa per vederlo e rivederlo in loop perenne eheh).
      Condivido i tuoi pensieri,a partire dal tema religioso/biblico e di Hollywood, che moltissime volte mi ha tenuto più alla larga per questo voler ribadire posizioni già consolidate, prive di un reale intento di discussione e crescita, e creando ‘scandali’ a tavolino. Per dirne una, ai guardato il blasonatissimo ‘La passione di Cristo’… Invece il musical è un genere che apprezzo, sempre che sia bella la musica, ma è sempre qualcosa di estremamente soggettivo eheh
      Personalmente mi ritengo spirituale, ma distante dalla religione. Anzi alle volte le considero come veri e propri cancri e più politiche che spirituali. Non so se questo ha influito sul mio apprezzamento verso questo film. Mi sembra che la religione (così come la politica) alle volte cerchi di trovare i soliti capri espiatori, siano un popolo, sia un uomo come Giuda e inscenare storie incredibili a sostegno delle proprie tesi…
      Insomma, senza troppo dilungarmi oltre, grazie a te per questo tuo commento, ma soprattutto spero che il film quando lo vedrai sarà di tuo gradimento e ti potrà emozionare. Io ti attendo per un bel scambio di pensieri 🙂

      • Francesca 22 luglio 2014 a 17:41 #

        Tranquillo… Devi essere tu a perdonarmi per la mia assenza, pensa che oltre ai vari impegni pure il caldo mi allontana dal portatile, per le temperature che può raggiungere in tempo zero.
        Sto cercando il film, ma non sono stata molto fortunata – considerando che a volte l’hanno passato anche in televisione, se la memoria non m’inganna. “The passion”… tasto molto dolente! Diamine se l’ho visto, purtroppo, e ha avuto anche i miei soldi al cinema… E’ stato uno di quei film che ha voluto basare tutto su un’aderenza (presunta) e sulla spettacolarità fine a se stessa, come puoi immaginare non mi ha lasciato niente se non un certo fastidio. Da persona spirituale quale mi ritengo, è stato come fare un viaggio nella mentalità di certe correnti di pensiero religiose di cui purtroppo sono venuta a conoscenza e di cui non starò a scrivere, anche perché sarebbe molto avvilente. Ricerca del miracolo a ogni costo, profezie, chissà che altro… sempre basandosi sulla credulità e la buona fede di persone che cercano solo una risposta. Sono stata anche a Medugorjie per vedere da vicino e sono rimasta molto colpita da quello che ho trovato. E non necessariamente in senso positivo, anzi. Qui mi interrompo, quando potrò ti metterò a conoscenza delle mie riflessioni 🙂

        • Andrea Magliano 23 luglio 2014 a 14:18 #

          Allora perdoniamoci l’un l’altro 🙂 Capisco gli impegni e anche il caldo. Io mal lo sopporto e mi provoca mal di testa assurdi, il pc povero vive connesso alla ventola eheh
          Di solito, se non sbaglio, JCS è trasmesso su Iris verso Pasqua. Io posseggo il DVD e la qualità non è male, mentre ho letto recensioni negative sul BR, mi spiace non esser molto d’aiuto in questo. Però mmm organizziamo magari una serata con una maratona JCS e Robogeisha, così uno guarda il film dell’altro eheh
          Tornando seri, capisco (o almeno credo di capire) ciò che intendi sia con ‘The passion’ sia con il resto. Ero curioso di vedere alcuni luoghi ‘sacri’ per capire in prima persona e non basarmi su fumose supposizioni. Ma alle volte mi basta vedere lo zapping su TV2000 per provare gli stessi pensieri….
          Mi domando quanta spiritualità (e non altro) ci sia in tanti gesti e religioni. Ovviamente ricordo di non fare di tutta un’erba un fascio…
          Se vorrai, sarò ben felice di fare questo scambio di riflessioni in futuro 🙂

        • Francesca 24 luglio 2014 a 18:01 #

          …spero di trovare prima JCS 😀 acci, di qui a pasqua… magari un dvd da qualche parte lo scovo…
          Ne riparleremo, l’argomento mi interessa da sempre e sarà un’aggiunta interessante – ma TV2000 no! non ce la posso fare, ahahah!! pensa mi metteva ansia il fermo immagine di una rete dedicata interamente a padre Pio, non ricordo come si chiama… insomma, c’era praticamente solo il… sepolcro… diciamo così. E la gente che ci camminava intorno. Ora spero trasmetta e abbiano tolto il suddetto fermo immagine. Cose assurde. Lasciamo stare va, vedo il film e ti faccio sapere!

  24. Francesca 26 luglio 2014 a 17:49 #

    Aggiornamento: trovato! non hai idea di quanto sia facile rintracciare in giro un dvd con uno dei tanti spettacoli in teatro e difficile rintracciare il dvd del film originale… M’è andata bene: non ci tenevo ad aspettare pasqua 😉

    • Andrea Magliano 27 luglio 2014 a 21:16 #

      Ciao Francesca! Evviva per JCS 🙂
      Guarda, ho visto quanta difficoltà solo cercando i video su Youtube da allegare al post, ‘un inferno’ eheh. Pure con la colonna sonora una volta avevo trovato mille versioni, da impazzire! A questo appunto, io ti aspetto per le tue opinioni 🙂 Invece io non ho ancora trovato il coraggio per vedere RoboGeisha, mi inquieta ahah
      Credo che la rete dedicata a PadrePio sia proprio PadrePioTV (almeno a livello nazionale, locale non saprei)! Francamente però ringrazio di non aver mai visto quel cartello televisivo eheheh Veramente la religione e il culto intorno possono sfociare nel cattivo gusto e nell’assurdo… Mi accontento del reverendo Lovejoy dei Simpson ormai 😛

      • Francesca 4 settembre 2014 a 16:59 #

        Ok
        Dopo millemila peripezie, ho visto Jesus Christ Superstar. Che dire? Ti ricordi quando scrissi che mi ero sbagliata e che ho fatto male a scansare questo film? Ecco, non so se come capita spesso c’è un momento per tutto, ma questa volta si, ho avuto ragione a scrivere che mi sono sbagliata. E’ un musical bellissimo, di una profondità rara, e non so come… parla la mia lingua, dubbi come ne ho avuti tanti, mi sono sorpresa da quanto mi sia piaciuto! Musica, testi che significano qualcosa e non un’informe materia melensa, personaggi assolutamente calati nella parte. E deliziosamente sopra le righe. Ora sto mettendo insieme tutte le impressioni, ne riparleremo ancora. Intanto, grazie per avermi “convinto” e per avermi fatto conoscere questa perla 😀

        • Andrea Magliano 22 ottobre 2014 a 22:56 #

          Francesca, se mi odierai ché rispondo solo adesso, lo capirò 😦 Ma nonostante tutto provo a scusarmi, perdonami! Come hai notato non sono più comparso su WordPress, ho proprio un rapporto di amore/odio con lui >.<
          Vengo però a JCS e sono contentissimo che ti sia piaciuto 😀 Da una parte non avevo dubbi eheh Anche io la prima volta ero un po' perplesso soprattutto vista la materia che, almeno sulla carta, poteva sfociare in qualcosa di orrido! Invece, non importa quante volte lo vedi, questa pellicola regala sempre nuove suggestioni ed emozioni 🙂 Anche per me capita per i film che ci sia un momento per 'divorarli' eheh
          A questo punto, non posso fare altro che leggere le tue impressioni, sono molto curioso! Arrivo! 😀

        • Francesca 23 ottobre 2014 a 22:01 #

          …ultimamente pure io sono un po’ meno presente sul blog, per cui figurati se non ti capisco 😀 tranquillo… Sul film concordo su ogni parola, credo di aver perso il conto delle volte in cui l’ho visto e non vedo l’ora di mettere le mani su una registrazione in studio della colonna sonora 🙂 per cui, ancora grazie di avermi fatto conoscere quest’opera…

        • Andrea Magliano 23 ottobre 2014 a 22:15 #

          🙂

  25. Lia 21 agosto 2014 a 22:59 #

    ciao Andrea complimenti per questo tuo articolo l’ho molto apprezzato soprattutto perchè sono un’amante di Jesus Christ Superstar.. lo vidi appena uscito qui in Italia e poi in versione teatrale al Sistina qui a Roma Con Ted Neeley e Carl Anderson ed a maggio di quest’anno di nuovo al Sistina con un Ted Neeley pazzesco nonostante l’età ed un giovane attore che impersonava Giuda che non ha fatto minimamente rimpiangere Carl Anderson… Un’opera rock che all’epoca fece scalpore ma dai significati davvero profondi come tu hai evidenziato nel tuo articolo … un vero arricchimento il tuo blog … ti lascio un sorriso 🙂 Lia

    • Andrea Magliano 25 agosto 2014 a 16:23 #

      Ciao Lia, è un piacere conoscerti e un enorme grazie per i complimenti e soprattutto per il tuo sorriso 🙂 Ti chiedo scusa per il ritardo della mia risposta, ma negli ultimi tempi sono sempre meno presente su questa piattaforma…Venendo a JCS, che invidia l’aver potuto assistere anche alle rappresentazioni teatrali di questo musical, sia con i vecchi sia con i nuovi attori! Ho visto che è al momento in programma anche per la nuova stagione teatrale genovese, speriamo 🙂
      Ricambio con piacere il sorriso 🙂
      Andrea

  26. Eric Tonningsen 14 settembre 2014 a 22:36 #

    Missing your posts. At least we know you’re alive, well and traveling via Facebook. 🙂

    • Andrea Magliano 30 settembre 2014 a 21:20 #

      Dear Eric, I’m so sorry not to post anymore and not to read you bloggers, too. It’s a strange, ‘suspended’ period. But I never forget you, I can’t, because you’re my friends 🙂 Stay tuned 🙂

      • Eric Tonningsen 30 settembre 2014 a 21:27 #

        Thank you, Andrea. I wish you well as you journey through your “suspended” period. You, I will not forget either! 🙂

        • Andrea Magliano 30 settembre 2014 a 21:31 #

          🙂 You’re special Eric, thank you very much
          you make me happy 🙂

  27. tramedipensieri 16 settembre 2014 a 21:09 #

    Andrea!!!
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .
    .manchi 😦

    Spero tutto bene
    un sorriso
    .marta

    • Andrea Magliano 30 settembre 2014 a 21:29 #

      Ciao .marta! Scusa, scusa, scusa 😦
      Ultimamente sono (stato) un fantasma un po’ in ogni dove…
      Un’estate bella, a cui è seguito un settembre altalenante.
      Tempi strani di tentativi e tanta buona volontà per dei cambiamenti.
      Però, vi porto sempre con me e non vi dimentico. Mancate anche a me… Tornerò! E non è una minaccia, ma una promessa 🙂
      Un caloroso sorriso…

      • tramedipensieri 19 giugno 2015 a 08:37 #

        A questo punto preferiamo la minaccia! 🙂

        cari saluti
        .marta

        • tramedipensieri 18 dicembre 2015 a 12:03 #

          Ciao Andrea!
          Cari saluti e tantissimi auguri di buone feste e…buon 2016!

          tante cose belle per te :))
          .marta

        • Andrea Magliano 24 dicembre 2015 a 17:03 #

          Ciao .marta 😀
          Ti auguro tantissimi auguri anche a te, passa delle feste magnifiche e solari 🙂 Ti scriverò presto, non mi dimentico delle persone speciali 🙂
          Un forte abbraccio!
          Andrea

  28. stelioeffrena 18 marzo 2015 a 21:51 #

    We Andre 🙂 Come va? Sei impegnatissimo? E’ un po’ che non scrivi 😉

    • Andrea Magliano 24 dicembre 2015 a 17:10 #

      Ciao Stelio, voglio approfittarne per farti un augurio di cuore per uno splendido Natale 🙂

      • stelioeffrena 31 dicembre 2015 a 21:01 #

        Ehi ciao Andrea! Eri scomparso? Sono lieto di risentirti 🙂 Grazie per gli auguri, anche se in ritardo ti rispondo! Ma ne approfitto per augurarti il solito abusato “buon” 2016, eheh.

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  1. “Don’t you get me wrong” / Jesus Christ Superstar | Tersite - 18 settembre 2014

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