Aspettative

6 Mar

Voglio tornare a scrivere. Sono settimane strane queste. Sono successe un po’ di cose. Tante positive e nessuna realmente negativa. Alcune – capitate a me o a cui ho avuto modo di assistere – però quantomeno amare che mi hanno lasciato un po’ così. Non mi piace auto elogiarmi e questo post lo uso per porre una domanda concreta.

Mi sto accorgendo di essere più maturo della mia età per tante situazioni o fatti. Tanto è vero che, eccetto poche persone scarse che conto sulle dita di una mano, tendenzialmente parlo sempre e solo con gente dai 27 anni in su. Ma in tante altre sono totalmente immaturo. Cerco di crescere e di uscire da questi schemi mentali. Però mi trovo di fronte a dei ragionamenti fallati, che difettano in logica, imposti dalla società moderna. Almeno secondo me.

Mi dicono tutti che le amicizie, l’amore, le relazioni sono importanti. Sempre. Sono utili per sopravvivere. E hanno ragione. Ma al tempo stesso non bisogna mai avere aspettative nei confronti degli altri. Altrimenti ci restiamo male e ne usciamo sconfitti.

Mi accorgo che sono un buono di indole. Cerco sempre di essere gentile e di trovare una buona parola per tutti. Sprono la gente finché posso. Ma quando sbotto divento una bestia che uccide lentamente guardandoti negli occhi.

Di conseguenza la gente si convince che la tua bontà altro non è che una forma di debolezza. Che di te possono fare ciò che vogliono. Che tu ci sarai sempre ad ascoltarli e a incitarli. Ad aspettarli. La gente dà per scontato un po’ troppe cose. Quanto si sbagliano.

E in tutto questo raramente ti torna indietro qualcosa. Quando ti ritorna capisci di avere costruito delle relazioni importanti. Davvero. Mentre gli altri, beh, non rispondono alle tue richieste d’aiuto o negano la tua compagnia come fossi un appestato. La gente è egoista. Non tutti, ma tanti.

Non demordi e cerchi di conoscere nuove persone. Ma se tanto non devi più avere aspettative – perché questo è il consiglio di fondo che mi persistono a dare – perché dovrei cercare dei nuovi amici? Con la consapevolezza che, eccetto la mia famiglia e altri pochi nomi, dovrei sempre agire da solo e portare sulle mie spalle tutte le gioie e i dolori?

E se devo vivere le relazioni senza grosse aspettative come posso presumere di trovare l’amore della mia vita? Allora faccio come tantissime persone che instaurano rapporti di amicizia o di sesso per pura convenienza? Per la paura di restare da soli e accorgersi che da soli non sono capaci di fare nulla e totalmente incapaci a sopravvivere?

È triste vivere senza mai dover aspettarsi nulla. Convincersi sempre che tutto sia una lotta. Perché quando arrivi a vincere che cosa hai effettivamente vinto? Non lo so. Non riesco a comprendere questi ragionamenti. Mi piace quando qualcuno condivide una gioia o un dispiacere con me, ma mi piace condividere anche le mie gioie o preoccupazioni. Allora probabilmente non sono neanche io un buono. Anzi, sono io per primo un egoista.

Rifiuto di pensare che tutti sono marci. Perché so che non è così. È una verità a cui voglio credere per partito preso. Siamo tutti uguali e tutti sulla stessa barca. Sto imparando a prendere il meglio da ognuno e a non idealizzare più nessuno. Però che fatica ogni volta…

Boh. Le mie spalle si rafforzano. Non sono triste. Sono solo un po’ amareggiato, ma neanche. Cerco di capire come funziona il mondo. Perché comunque voglio capire. Voglio imparare e crescere. Perché comunque sono curioso e l’umanità nella sua infinità complessità mi attrae. E non si smette mai di imparare!

@aMe
Andrea Magliano

Non voglio essere un ribelle. / Non voglio convincere tutti quanti / che son cresciuto più… / negli ultimi mesi che gli ultimi anni. / Non voglio guardare per forza il cielo / per poi sentirmi una sua parte. / Non voglio né stelle né chi / per essere stella, si mette da parte. / E la mia storia la so solo io, / insieme a chi… mi ha amato davvero / e che insieme a me ha preparato / una valigia e mi ha guardato / dicendo tu corri, non sentirti solo, / che sempre con te ci sarò pure io / e sentiti stanco se vuoi / te lo meriti a volte, amore mio.

Ed ogni risposta la so solo io / e non cambierò con il tempo che passa / e mentre mi perdo pensando a / l’Amore e basta. / E questo ricorda che sono io / e sfido la vita sempre a testa bassa / perché per me conta solo / l’Amore e basta! / Ed i miei errori li conosco io, / anche se ancora una traccia resta , / davanti a tutti per te sono il tuo / Amore e basta!

Rubo parole alla gente, / urla parole… al caso, / ma non lasciare che la mia vita per te… / diventi un peso.

(L’amore e basta  by Giusy Ferreri feat. Tiziano Ferro)

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14 Risposte to “Aspettative”

  1. tramedipensieri 6 marzo 2013 a 17:15 #

    In fondo tutti si aspetta qualcosa…l’importante è non caricarsi troppo…
    Ed apprezzare tutto ciò che arriva…anche piccole cose o, forse, soprattutto…queste.

    ciao
    .marta

    • Andrea Magliano 6 marzo 2013 a 18:05 #

      Ciao .marta, hai ragione, come sempre! 🙂 nei piccoli gesti spesso ho trovato le sorprese più grandi e belle, soprattutto conoscendo a volte le provenienze. Parlare o scrivere spesso aiuta a fare un po’ di chiarezza e riscoprire queste verità!
      Un abbraccio!
      Andrea

  2. passoinindia 6 marzo 2013 a 18:05 #

    E’ già una buona cosa che tu ti guardi intorno con la capacità di “distinguere”. Bene rimanere disillusi ma con la speranza che quel che cerchi arriverà.

    • Andrea Magliano 6 marzo 2013 a 21:52 #

      Guarda, cerco di non guardare il mondo con occhi superficiali, anche se tante volte qualcosa scappa! Però ho sempre la curiosità e la voglia di indagare. E la stessa disillusione, la speranza sono utili in ugual misura, così come la riuscita della nostra ricerca. Però il mio animo mi porta sempre a domandarmi. Grazie per la risposta e per essere passato di qua!
      Andrea

  3. Triquetra 6 marzo 2013 a 18:38 #

    Vorrei trovare delle parole “adeguate” per commentare…la verità è che mi rispecchio al 100% in quello che hai scritto.
    Il punto, credo, stia proprio nel fatto che l’amarezza e le delusioni aiutano a rafforzare le spalle, ma rischiano di indurire il cuore.

    • Andrea Magliano 6 marzo 2013 a 21:55 #

      Il tuo commento è più che adeguato e ti ringrazio per aver lasciato un tuo pensiero! Condivido il tuo pensiero, diciamo che la cosa che mi spaventa di più è proprio l’eventualità che il cuore si indurisca a furia di tutto quello che si deve sopportare per diventare “forti”. O al tempo stesso di non rafforzare il cuore e dunque essere vittima sempre di quelle delusioni. Probabilmente la verità sta nel mezzo, come sempre!
      Grazie ancora!
      Andrea

  4. marco101984 6 marzo 2013 a 19:31 #

    Siamo molto simili, anch’io sono di indole buona, talmente tanto che poi appaio molto “stronzo” quando improvvisamente mi stufo di tutto e di tutti e mando tutti affan… per farmi le mie ragioni! Purtroppo la vita è strana, è vero che forse siamo noi per primi egoisti, però io credo davvero che avere un’indole buona e sensibile sia un merito, perché ti permette di pensare, di differenziarti anche. E intanto continuare a cercare di capire il mondo intorno a sé, come dicevi tu. Hai ragione anche sul fatto che molti forse cercano solo sesso o storie poco serie proprio per questa paura, io ho sempre passato una vita molto monotona perciò non ho esperienze in proposito, ho provato solo una volta, sulla mia pelle lo scorso novembre, ed è molto squallida come cosa. Meglio rimanere da soli piuttosto, fedeli soprattutto a se stessi, e poi, a quella che verrà… Stando attenti a che gli altri non si approfittino della nostra bontà!

    • Andrea Magliano 6 marzo 2013 a 22:07 #

      E come al solito mi ritrovo a mia volta in quello che scrivi. Anche io sono passato tante volte per lo “stronzo” di turno, anche perché le cose non le mando a dire. L’aggettivo con cui mi etichettano spesso è “depresso” proprio per via della mia sensibilità e del mio continuo riflettere. Fortunatamente non tutti sono così e gradualmente la gente – forse perché inizio a cambiare aria – iniziano a capirlo. Però che fatica seriamente e a volte è una scocciatura, ma almeno ho imparato ad agire da solo e a stare anche da solo. E tante volte mi sono domandato se questa sensibilità fosse un pregio o un difetto, ma la voglio vivere, tra alti e bassi, come il mio più grande pregio. Il mondo lo disegna chi sa distinguersi del resto? 😉 Per il discorso “avventure” nuovamente condivido il tuo pensiero. Fedeli a se stessi sempre con il rischio di vivere vite (apparentemente) monotone. Però vedo intorno a me tante persone che si annullano in queste relazioni e a volte mi dispiace perché vivono delle non-relazioni basate su delle menzogne. Non sempre naturalmente. Del resto, mai fare di tutta l’erba un fascio! 😉
      Grazie mille per il tuo commento!
      Andrea

  5. Manuel Chiacchiararelli 6 marzo 2013 a 19:58 #

    Le aspettative non sono mai sbagliate, anzi ci spronano a vivere e a cercare sempre il meglio. Ma non devi porre troppo aspettative sugli altri, perché sei tu quello che conta veramente.Non è un discorso egoistico, è solo che ci sono tante parti di noi che dobbiamo scoprire, conoscere e accettare (e ci vuole tempo) e solo quando abbiamo equilibrio dentro di noi, solo quando diamo sicuri della nostra posizione nel mondo, possiamo porci delle aspettative. E di solito, non ci mettono tanto a realizzarsi …

    • Andrea Magliano 6 marzo 2013 a 22:11 #

      Grazie Manuel per questo messaggio. Mi fa piacere il tuo pensiero e lo condivido. Personalmente ho sempre apprezzato persone che fossero “multidimensionali” piuttosto che semplici monocorde. Ma in generale, hai detto giusto, ci vuole tempo per conoscere se stessi o gli altri. E per esteso tutto quello che ci circonda. Anche quello che hai scritto sulla nostra posizione e le aspettative effettivamente sono ragionamenti che fino a qualche anno fa, se non mese fa, mi erano ostici da comprendere , o meglio li comprendevo, ma faticavo ad accettarli. Grazie alle varie esperienze inizio a capire tante cose e a collocare i vari tasselli però.
      Grazie ancora per aver condiviso il tuo pensiero!
      Andrea

  6. sguardiepercorsi 6 marzo 2013 a 21:25 #

    Cercare di capire il mondo è la cosa più importante. È impossibile non avere aspettative: a volte vanno deluse, altre volte no. A volte impariamo di più da un’esperienza negativa, oppure da quella se ne apre una positiva… Non dobbiamo mai giudicare in assoluto, ma riflettere sulle nostre esperienze e tornare a rifletterci nel tempo. Siamo fiumi che scorrono! La delusione di oggi magari aprirà una strada verso una gioia di domani… (E viceversa…!)
    Ciao! e non smettere mai di cercare di capire…. 😉

    • Andrea Magliano 6 marzo 2013 a 22:16 #

      Ciao Chiara, sono ben lieto di questo tuo pensiero. Dal tuo blog o dai tuoi commenti mi infondi sempre un’estrema fiducia e saggezza. Assolutamente hai ragione, mai giudicare in assoluto e a furia di sbatterci dentro ho imparato a non giudicare per estremismi e di valicare per l’appunto la superficialità. E da tutto e tutti, anche le persone più diverse da noi, piuttosto che dalle situazioni più imprevedibili, ho potuto imparare qualcosa. Prometto che non smetterò mai. Non ce la faccio proprio a stare fermo e a non chiedermi nulla 😉 Grazie mille!
      Andrea

  7. ellagadda 7 marzo 2013 a 21:41 #

    A volte gli altri basta dimenticarli un po’, pensare a sé e darsi a un po’ di sano egocentrismo. Sono tutti marci? Sono tutti buoni? Sono fesso? Sono l’unico sano?
    Che t’importa, le persone sul tuo cammino le incontri, ma la strada non la fanno loro (come noi non facciamo la loro).
    Si sta bene sempre e solo con se stessi, con gli altri viene poi 🙂
    -sia chiaro che predico bene e razzolo malissimo-

    🙂

    • Andrea Magliano 7 marzo 2013 a 22:31 #

      Tranquilla, anche io sono che predico bene e poi razzolo non male di più eheh Mi è piaciuto il tuo pensiero e hai ragione, in tanti punti. Preciso solo che stranamente per una volta questo articolo parte più da riflessioni generali e una serie di episodi spiacevoli avvenuti a gente che mi sta intorno. Le ho vissute anche io e non posso proprio fare a meno di farmi domande. Diciamo che non sono contento se non mi pongo interrogativi, sempre e comunque eheh
      Ancora grazie per essere passata!

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